Sconto sui buoni pasto Uno spiraglio nel piano del rientro dal debito
Oggi il Dup in consiglio: obiettivo ripianare il “rosso” dei conti Ma il Comune vuole ridurre il costo delle mense scolastiche
portomaggiore. Ripianare il debito comunale (oltre cinque milioni di euro, da spalmare nell’arco di trent’anni) è inevitabilmente la stella polare per l’amministrazione di Portomaggiore. Di conseguenza, deve farci i conti anche il Documento unico di programmazione 2019-2021 che questa sera il consiglio è chiamato a esaminare e approvare.
«L’obiettivo prioritario - conferma il sindaco Nicola Minarelli - è il rispetto del piano di rientro. Per il momento, le aspettative che abbiamo chiarito a febbraio sono confermate: contiamo di chiudere quel percorso anche prima del periodo indicato».
due impegni per il futuro . Il rendiconto 2017 ha fatto emergere qualche nota positiva (un milione e 700mila euro di attivo) e si apre quindi un piccolo spazio di manovra. «Il Dup è snello, molto semplice - dice Minarelli -. All’interno mettiamo nero su bianco un impegno c’eravamo presi: se andrà a buon fine il sistema di pagamento anticipato dei servizi scolastici che sarà introdotto il prossimo anno, potremo diminuire il costo del pasto alla mensa dagli attuali 5,10 euro a 4,98 euro, a partire dall’anno scolastico 2019-20». Sulla questione, nello scorso inverno i genitori avevano raccolto 250 firme contro l’aumento dei buoni pasto: l’amministrazione intende quindi venire loro incontro.
Il Dup porterà inoltre qualche novità nel campo dei lavori pubblici. «Intendiamo candidarci - spiega il sindaco - al bando nazionale 2019 per la messa in sicurezza degli edifici pubblici. Nella lista ci sarà la sede del Centro operativo comunale (1,6 milioni di contributo), la caserma dei vigili del fuoco (1,3 milioni) e i cimiteri comunali». Il bando chiude il 20 settembre, se il nuovo governo non cambierà le carte in tavola.
asta deserta . Nel frattempo nessuno si è fatto vivo nella recente asta pubblica di vendita indetta dal Comune per undici tra immobili e aree. Segnale della stasi che domina il mercato, ma c’è qualcosa di più: il prezzo alto della prima tornata di vendita. «A giorni pubblicheremo il nuovo bando - dice Minarelli - dove saranno possibili ribassi fino al 10% rispetto alla base d’asta». —
Fabio Terminali. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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