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Scontro in spa e Fondazione su Caricento-Popsondrio

Stefano Ciervo
Scontro in spa e Fondazione su Caricento-Popsondrio

Lettera di Fantozzi (Fondazione): il ministero vuole informazioni sulle nomine Bloccato così l’insediamento dei consiglieri d’indirizzo contrari alla trattativa

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L’assemblea straordinaria di questo pomeriggio, alle 14.30, ha all’ordine del giorno le modifiche allo Statuto di Caricento, che si trasforma in gruppo bancario con l’acquisizione di Ifiver, ma l’argomento “caldo” resta sempre la trattativa con Popsondrio per la cessione dell’istituto. La fase di stallo seguita all’assemblea dei valtellinesi è agitata dalle notizie provenienti dalla Fondazione, che è finita da tempo sotto la lente del ministero delle Finanze, e dal ventre dei piccoli azionisti, decisi nello schierarsi a fianco dell’azionista di maggioranza e a lanciare accuse contro chi, ai vertici dell’istituto, «rema contro» l’accordo.

L’affondo

Gli accenti critici che i piccoli azionisti porteranno oggi in assemblea sono in parte anticipati da Confconsumatori, che conferma in questa fase l’asse privilegiato con Fondazione e micro-azionisti. «Abbiamo l’impressione che in questa vicenda ci sia chi difenda lo status quo senza guardare al bene del territorio - è la dichiarazione di Antonio Frascerra, presidente dell’associazione consumatori- Vi sono grosse realtà imprenditoriali con linee di finanziamento attive in Caricento che non hanno evidentemente interesse a cambiare le cose, ma dal nostro punto di vista è invece fondamentale che la Fondazione guardi ai futuro». Il riferimento è ovviamente alla “ribellione” di molti soci della Fondazione, che nell’ultima assemblea hanno eletto un organo d’indirizzo in maggioranza contrario all’operazione Popsondrio, ma ancora non ha potuto dispiegarsi negli organi preposti.

Il “giallo” delle nomine

Il nuovo Consiglio d’indirizzo della Fondazione, infatti, non ha ancora potuto riunirsi a distanza di oltre un mese dall’assemblea. La data prescelta era appunto venerdì 20 luglio, ma il giorno prima ai consiglieri d’indirizzo è giunta una lettera della presidente Cristiana Fantozzi che, richiamando una richiesta d’informazioni da parte del ministero delle Finanze, per valutare meglio la «legittimità» delle designazioni da parte dell’assemblea dei soci, sospendeva l’iter d’insediamento. Tutto fermo, quindi, fino ad ulteriori comunicazioni ministeriali.

È il caso di ricordare che le prime verifiche sulle nomine spettano proprio alla Fondazione, al momento della presentazione delle candidature. In ogni caso, Fantozzi ha sempre sostenuto finora che il Consiglio d’amministrazione aveva già avuto mandato di condurre e portare eventualmente a termine la trattativa per la vendita della banca, senza passare per il Consiglio d’indirizzo, vecchio o nuovo. Popsondrio non sarebbe l’unica interessata al dossier ma, sostengono anche i piccoli azionisti, è l’unica a garantire l’integrità dell’organico anche dopo l’acquisizione.

Procedure

Oggi, a Palazzo Rusconi di Cento, il vertice della banca cercherà di tenere il dibattito nei sentieri stretti dell’ordine del giorno, che riguarda solo le proposte di modifica di cinque articoli dello statuto. Sarà questo il primo terreno del braccio di ferro. —

Stefano Ciervo

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