Diciottenne accoltellato durante una rissa
Scontro fra comacchiesi e ferraresi per un apprezzamento di troppo a una ragazza. Spunta una lama, cinque denunciati
LIDO SPINA. Un diverbio, poi le mani che si alzano, scatta la colluttazione, ma viene estratta anche una lama. E così un diciottenne finisce all'ospedale Sant’Anna di Cona, in condizioni che dapprima si temevano gravi, ma poi giudicate meno serie, comunque il ragazzo non è in pericolo di vita: 30 giorni la prognosi. Un altro giovane, invece, se l'è cavata con il naso rotto e 20 giorni per guarire.
Futili motivi. È successo nella notte appena trascorsa, verso le due e mezza di ieri, martedì 24 luglio, in viale delle Acacie, a Lido Spina. Anche in questo caso, a scatenare la rissa sono stati futili motivi, in particolare un apprezzamento di troppo nei confronti di una ragazza. Offese, minacce, le consuete sbruffonate, ma stavolta non ci si è fermati alle parole.
Ad affrontarsi due "fazioni", una comacchiese e una del capoluogo. E ad avere la peggio, appunto, è stato un ragazzo della città, quando, nel corso della colluttazione, è apparso un coltellino e un fendente lo ha raggiunto a un fianco.
In tutto una quindicina i giovanissimi presenti, meno della metà quelli attivamente coinvolti nella colluttazione: fra loro un minorenne, gli altri diciottenni o poco più. Qualcuno ha chiamato i soccorsi, qualcun altro il 112.
Le indagini. Oltre ai sanitari del 118, sul posto sono così arrivati anche i carabinieri di Comacchio, ora chiamati a ricostruire la dinamica degli eventi e individuare le persone coinvolte, in particolare chi ha sferrato il fendente con un coltello, arma da taglio che non è stata rinvenuta, ma che è stata certamente usata: a certificarlo, i medici che hanno prestato le cure al ragazzo ferito.
Gli uomini del tenente Andrea Coppi, già nell'immediatezza degli eventi e per tutta la giornata, hanno interrogato i giovani presenti o coinvolti nella rissa, incrociando le testimonianze.
Difficile che i militari possano essere aiutati nell'indagine da immagini di telecamere: in zona ce ne sono solo di abitazioni private e la qualità delle immagini, specie in piena notte, non è tale da favorirne una chiara visione. In ogni caso, al termine di questi primi accertamenti, i carabinieri hanno denunciato per rissa aggravata cinque ragazzi: da stabilire, ora, le singole responsabilità. —
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