Fusione tra Ro e Berra Il Comitato per il sì prepara la corsa al voto
Alberone . Lunedì sera ad Alberone si è svolto l’ultimo degli incontri programmati del Comitato per il sì alla fusione dei comuni di Ro e Berra. Relatori della serata l’ex sindaco di Ro Filippo...
Alberone . Lunedì sera ad Alberone si è svolto l’ultimo degli incontri programmati del Comitato per il sì alla fusione dei comuni di Ro e Berra. Relatori della serata l’ex sindaco di Ro Filippo Parisini ed il suo omologo di Berra Francesco Aguiari (assenti giustificati Capisani e Cavallina).
Nella sua introduzione Parisini ha illustrato alla ventina di intervenuti il perché questa fusione deve avvenire, con tutte le sue positività, che non derivano solamente dal fatto economico – arriveranno circa 15milioni di euro in dieci anni – ma anche le opportunità che si possono cogliere con i maggior investimenti.
«Però – ha specificato Parisini – ricordiamoci che questi finanziamenti avranno una scadenza e se non sapremo farli fruttare bene avremmo perso una grande occasione di sviluppo del nostro territorio». A dargli man forte Francesco Aguiari, che ha ricordato «Che non si può più governare con queste condizioni: bilanci ridicoli che non permettono a chi amministra di poter fare investimenti adeguati».
Calo demografico, servizi essenziali «in continuo calo, lavoro precario: queste – ha evidenziato l’ex sindaco di Berra – sono le cose principali alla quale chi governerà in futuro e con l’arrivo di questi fondi dovrà far fronte».
In agosto il Comitato «si ferma – ha precisato Parisini – riprenderemo a settembre con altre iniziative». In realtà il Comitato per il Si continua a lavorare: in fase di elaborazione avanzata un opuscolo informativo che verrà recapitato a casa a tutte le famiglie dei due comuni. «Abbiamo in programma anche due incontri – ha concluso Parisini –, uno con le associazioni di volontariato e uno con le organizzazioni di categoria del nostro territorio, con la presenza del professor Enrico Deidda Gagliardo di Unife, che assieme alla sua equipe ha lavorato alla stesura dello studio di fattibilità». Poi la volata finale per arrivare al 7 ottobre, giorno del referendum sulla fusione. —
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