Tanti omicidi e rapine: "Igor il russo" diventa un caso psichiatrico
Nelle visite in carcere disse: «Dio mi ha ordinato d’uccidere». E incontra i medici della sua difesa per il processo d’ottobre
FERRARA. Dopo essere stato il pluriomicida più braccato degli ultimi anni, in Italia e mezza Europa, ora Igor il russo, Igor Vaclavic /Norbert Feher diventa un caso psichiatrico, da studiare, sondare, analizzare. Prima gli psichiatri nominati dai magistrati che dovranno giudicarlo in Spagna, ai quali - secondo la stampa iberica - Igor avrebbe riferito durante i colloqui che per i tre omicidi commessi a Teruel nel dicembre scorso, «Dio mi ha ordinato di uccidere».
L’incontro a Zuera, in carcere
Ora tocca agli psichiatri italiani che lo hanno incontrato nel carcere di massima sicurezza a Zuera di Saragozza, stilare una perizia psichiatrica “difensiva”, che avrà valore nel processo che si aprirà a Bologna a metà ottobre. E’ stato lo psichiatra bolognese,Vittorio Melega, nominato dagli avvocati Cesare Pacitti e Gianluca Belluomini, difensori d'ufficio per gli omicidi di Davide Fabbri e Valerio Verri , ad averlo incontrato la settimana scorsa: una visita autorizzata dai magistrati italiani e spagnoli per far valutare allo psichiatra la capacità di intendere e di volere di Igor per i delitti commessi in Italia: «Vista la delicatezza del caso e nel massimo rispetto per le vittime abbiamo ritenuto opportuno fare un e same conoscitivo per avere un quadro della personalità» avevano spiegato i legali di Igor. Lo psichiatra bolognese, dovrà, di fatto, valutare le condizioni psichiatriche di Igor/Norbert per poi relazionare ai difensori che potranno così chiedere o meno una perizia psichiatrica al giudice. Del resto, tutti coloro che lo avevano conosciuto prima - dai legali che lo avevano difeso nei vari processi nel nostro tribunale, ai compagni di cella e ai complici ferraresi dell’estate del terrore del 2015 - sorpresi dicevano che la persona che uccideva non era quella conosciuto, che le azioni del “nuovo” Igor erano frutto di una mentalità malata, di problemi comportamentali più che evidenti.
Quale è il suo status mentale?
Ora saranno gli psichiatri, spagnoli e italiani, a definire lo status mentale del killer. Non solamente con finalità difensive (in caso di incapacità ovviamente pene e detenzione cambiano), ma per valutare davvero cosa possa aver innescato la furia omicida che ha lasciato una scia di sangue tra Bologna, Ferrara e Spagna, con 5 morti, almeno 4 tentati omicidi, rapine e tanto altro. —
Daniele Predieri
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