Trattativa per Caricento Popsondrio vuole altri dati
Il presidente Roncarati ha detto sì: massima collaborazione nell’interesse dei soci Mattarelli (Piccoli azionisti) minaccia azioni di responsabilità per il calo azionario
«Proprio perché agiamo nell'interesse di tutti i soci e azionisti, nell'ambito del negoziato in corso tra Fondazione Caricento e Bps, ci siamo prestati fin dal primo istante alla massima collaborazione, dando accesso ai propri dati e mettendo a disposizione ogni elemento utile per arrivare alla chiusura del negoziato. Oggi è in corso una nuova valutazione». Nessuno scontro quindi, ma collaborazione quindi tra la spa e la Fondazione Caricento sulla trattativa con Popolare di Sondrio, ha chiarito ieri durante l'assemblea straordinaria il presidente della spa, Carlo Alberto Roncarati: «Recentemente ci è stato chiesto una riapertura della valutazione per un aggiornamento dei dati, e lo stiamo facendo».
Affondo in assemblea
Approvata la modifica di alcuni articoli dello Statuto, necessari a diventare gruppo bancario, con un unico voto contrario, quello di Marco Mattarelli, presidente dell'associazione Piccoli azionisti. Mattarelli ha espresso «piena contrarietà alla creazione del gruppo bancario» ritenendo l'operazione «un errore di carattere strategico, e al contempo organizzativo e commerciale che crea complicazioni in una struttura già debole e compromessa dal punto di vista commerciale. Questo Cda - è il suo convincimento - ripete gli errori del passato, quando venne costituito il gruppo bancario tramite Carice Investimenti. Oggi un'ulteriore complicazione, in uno scenario già di incertezza, con la Fondazione probabile oggetto di ispezione del Ministero e la probabile cessione alla Popolare di Sondrio. Riteniamo l'attuale amministrazione e direzione della Spa responsabili del calo continuo del valore delle azioni di Carice, oggi a 7 euro, senza che possano essere vendute e liquidate. Con un'azione sociale di responsabilità, chiederemo in opportune e competenti sedi, la valutazione dell'operato dei vertici di Caricento». Richiamata anche la vicenda dei diamanti, per i quali viene richiesto il rimborso integrale.
Doppia replica
Ferma la replica di Roncarati e dal direttore generale Ivan Damiano: «Nessuna sovrapposizione e relazione col percorso di compravendita della banca. Concepita nella primavera del 2017 e autorizzata da Banca d'Italia nell'agosto 2017, ben prima della sottoscrizione della lettera di intenti tra Fondazione Caricento e Bps dell'ottobre 2017, l'operazione di acquisto del know how e dell'esperienza quasi 40ennale di Ifiver e la trasformazione di Carice in Gruppo Bancario rientra in una più ampia e antecedente strategia di rafforzamento della banca nel settore retail. Un’operazione priva di rischi, di sostegno alle famiglie e che dovrebbe portare utili alla banca. Ad oggi è precipitoso e inopportuno definirla un errore».
Roncarati ha poi aggiunto per quanto riguarda la gestione della banca: «Non è responsabilità del consiglio o della direzione se oggi il valore sul mercato delle azioni è sceso, e le azioni risultano essere incommerciabili. Questo dipende e riflette l'interesse del mercato. E purtroppo non riscuote l'attenzione dell'investitore. Al contempo, stiamo affrontato la vicenda 'diamanti', facendo sapere agli investitori che la banca è a disposizione per trovare una soluzione, la più soddisfacente possibile».—
Beatrice Barberini
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