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Bollette dell’acqua meno salate Tariffe in calo anche per il 2019

Bollette dell’acqua meno salate Tariffe in calo anche per il 2019

Il prezzo del metro cubo cala sotto quota 2,50 euro in città, nel Delta arriva a 3 Meglio anche che in Romagna, Ferrara abbandona la maglia nera regionale 

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Una buona notizia, finalmente. Passa per le condotte Hera che portano l’acqua ai rubinetti dei ferraresi e incide sulle bollette, al ribasso. Le tariffe deliberate per il biennio 2018/19 sono in calo rispetto allo scorso anno: il costo medio del metro cubo passa dai 2,57 euro pagati nel 2017 a 2,48 e 2,54. Un risparmio in termini assoluti e una soddisfazione nel confronto con le realtà vicine.

confronti positivi

Nei comuni ferraresi serviti dal Cadf, l’acquedotto del Delta, il listino appena varato indica cifre ben più alte (3 euro per l’anno in corso e 3,17 per il successivo), così come sono più salate le fatture di tutta la Romagna e di Parma. Non era scontato. No, perché Ferrara, quanto a costo dell’acqua, è stata a lungo maglia nera regionale e cenerentola tra i capoluoghi con gli alti costi di potabilizzazione di un sistema che attinge prevalentemente dal Po e spinge in pianura, senza poter contare sulla forza di gravità ma andando avanti solo a forza di pompaggi.

Elementi che al contrario premiano da sempre chi può rifornirsi dalle sorgenti appenniniche: Bologna e Reggio che traggono vantaggio anche dai volumi erogati, ben più alti delle stime, Modena e Piacenza. Con quelle realtà non c’è partita, come sarebbe con Parma se non scontasse un aggravio straordinario di spese sugli investimenti.

investimenti

Il fronte investimenti è doppiamente cruciale: incide sulla funzionalità del servizio, lo garantisce nel tempo, e concorre a formare la tariffa, in un sistema di regole “full cost recovery” che garantisce sempre al gestore un equilibrio economico-finanziario.

Le tariffe stabilite ogni due anni, sono misurate su una serie di conguagli: crescono se l’azienda nei due anni precedenti ha dovuto sostenere costi operativi e spese in conto capitale maggiori del previsto, e calano in caso contrario; scendono se ha venduto più acqua di quanto ipotizzasse, salgono se i fatturati sono stati al di sotto delle attese.

industria a secco

Su Ferrara, Hera investe una media di 65 euro per abitante, più del doppio del dato nazionale, con un piano che stanzia 56 milioni sul periodo 2017-2021: cifre importanti, ma che hanno (e hanno avuto) un andamento lineare, tanto da non provocare scossoni sui conti né ripercussioni in bolletta. Scelte strategiche ed economie di scala hanno inciso in maniera positiva e determinante.

In bolletta pesano invece gli effetti del conguaglio sui volumi d’acqua fatturata, per i consumi industriali al di sotto delle aspettative: senza le rettifiche che quella partita ha prodotto, il risparmio nelle fatture dei ferraresi sarebbe stato un pizzico più importante. Le proiezioni indicano nove centesimi in meno sull’anno in corso, altrettanto sul prossimo. Gocce significative. —

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