Cessione Caricento Roncarati assicura: «Bps chiede i dati per l’acquisizione»
Il presidente dell’istituto di credito difende l’operazione Ifiver «Stessa scelta da parte di PopSondrio, vantaggi per i soci»
«I nuovi dati aggiornati forniti in questi giorni dalla CariCento all’advisor della Fondazione, sono stati richiesti per arrivare a chiudere il negoziato con Banca Popolare di Sondrio».
Operazione Ivifer: accuse respinte
È molto chiaro, il presidente della Cassa di Risparmio di Cento Carlo Alberto Roncarati. Non lascia trasparire incertezze sul comportamento dei vertici della Spa nella trattativa di cessione tra Fondazione e Bps, che pare essere alle battute finali. Ma in primo luogo, respinge le accuse lanciate in assemblea straordinaria dal presidente dei Piccoli Azionisti di CariCento Marco Mattarelli, rispetto alla scelta di costituire il Gruppo Bancario CariCento e di acquisire il 55% del capitale sociale di Ifiver SpA. «Non è possibile paragonare quest’operazione – rimarca Roncarati – con l’esperienza passata di costituzione del Gruppo Bancario tramite CariCento Investimento, iniziativa caldeggiata dalla Regione, nata con buoni presupposti, e non con scopi speculativi, per dare un impulso all’economia attraverso una partecipazione diretta seppur di minoranza, in imprese che potevano avere capacità di sviluppo. Un’esperienza che è stata tuttavia sfortunata, non solo per CariCento. L’operazione di acquisto della i Ifiver è tutt’altra cosa».
Gruppo bancario anche per Bps
Un percorso, come riferisce Roncarati, intrapreso anche con maggior convinzione dalla stessa Banca Popolare di Sondrio: «Anche Bps ha fatto la stessa nostra scelta, andando ad acquistare, circa due mesi fa e per una somma di circa 50milioni di euro, un’intera società che fa lo stesso mestiere. Caricento entra così direttamente nel mercato della cessione del quinto dello stipendio e della pensione, soluzione che in precedenza la Banca proponeva alla propria clientela attraverso partnership distributive stipulate con società esterne specializzate. Si tratta di un’attività interessante e priva di rischio, che si prevede porterà utili».
Un percorso, quello pensato e avviato dai vertici di CariCento nella primavera del 2017, che è stato successivamente sottoposto all’attenzione non solo della Fondazione CariCento, socio di maggioranza, ma anche di Banca Popolare di Sondrio: «La proposta di acquisizione di Ifiver Spa è stata presentata a Banca d’Italia. Questa ci ha dato una serie di prescrizioni e indicazioni, che abbiamo rispettato. Poi nello spirito della lettera d’intenti (Loi) abbiamo comunicato e informato entrambi i contraenti del negoziato per la cessione della banca, quindi Fondazione CariCento e BpS, della trasformazione in corso».
Le richieste dell’advisor
Da Roncarati poi, un ulteriore aggiornamento rispetto alla richiesta, avanzata dall’advisor della Fondazione, di nuovi dati relativi alla banca: «Per arrivare a chiudere la trattativa, evidentemente servono dati aggiornati della banca. Tutte informazioni che diamo, con la massima collaborazione. Pur non conoscendone i dettagli economici, l’operazione è nata con un presupposto fondamentale, fare l’interesse dei soci. Facendoci carico della responsabilità di essere amministratori di una banca, importante sotto ogni punto di vista per questo territorio, agiamo nell’interesse di tutti i soci. In tal modo, potranno rendere liquidabili la loro azioni». —
Beatrice Barberini
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