Commozione e riconoscenza per l’ultimo saluto a Campini
Chiesa gremita per il funerale, con tanti amministratori comunali e sindacalisti L’ex sindaco Lodi e Atti (Cgil) hanno ricordato l’impegno per la comunità
SCORTICHINO. Chiesa gremita ieri per dare l’ultimo saluto a Claudio Campini, scomparso a 72 anni per una malattia che lo affliggeva da tempo. Persona molto conosciuta in paese per la sua lunga attività come amministratore comunale a Bondeno, è stato prima vicesindaco poi sindaco, e per l’impegno come sindacalista.
IL GRANDE ABBRACCIO. All’arrivo del feretro la gente lo ha subito circondato, come in un grande abbraccio, per dimostrare in questo momento di dolore la solidarietà verso il figlio Marco, la nuora Morena, il fratello Oriano e tutti i familiari. Tanti i presenti per accompagnare nell’ultimo viaggio una persona che, in paese, consideravano schietta e sincera. Con il gonfalone comunale in prima fila c’era il sindaco Fabio Bergamini, accompagnato dal vice Simone Saletti e dall’assessore Cristina Coletti. Notati anche i labari dell’Aido provinciale e comunale, di cui Campini era un fervente sostenitore, oltre a tanti rappresentanti del mondo sindacale e associativo.
«Siamo in tanti - ha detto don Luca nell’omelia - per salutare Claudio Campini e dimostrare solidarietà e attestati di vicinanza alla sua famiglia, che sta soffrendo per questa partenza. Claudio è una persona che ho avuto la fortuna di conoscere, un amico con il quale ho condiviso la mia vita sacerdotale con le sue esperienze di amministratore comunale. Ricordo le sue doti di lealtà, serietà, impegno e la passione che ci metteva nei valori in cui credeva. Si dichiarava non credente, ma aveva una grande fede nell’uomo»
Al termine del rito funebre gli ultimi saluti sono stati affidati a chi, per lungo tempo, insieme ha condiviso l’esperienza nell’amministrazione comunale e nel sindacato.
«CI HA LASCIATI TROPPO PRESTO». «Portiamo l’ultimo saluto a Claudio - ha detto l’ex sindaco Bracciano Lodi -, che ci ha lasciati troppo presto. Un amico della vita con cui abbiamo diviso la passione per la politica e l’impegno nelle istituzioni, dove ha saputo distinguersi per la qualificazione dei servizi sociali, specie quelli dell’ospedale Borselli. Sapeva ascoltare e dare consigli senza essere invadente».
Dopo averne ricordato la lunga milizia nella Cgil, Raffaele Atti ha concluso: «Una scomparsa purtroppo attesa, ma non per questo meno dolorosa. Siamo qui per dimostrare a Claudio la stima che si è guadagnato nell’attività sindacale, sempre al servizio dei deboli e impegnato a cercare di creare un mondo più giusto».
La famiglia ha chiesto che Claudio Campini sia ricordato con offerte all’Aido. –
Giuliano Barbieri. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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