Il fumo si sta fermando I getti d’acqua e le ruspe hanno avuto la meglio
POMPOSA. Dalla catasta di cascami di legno all’interno della quale, dallo scorso 14 luglio, era scoppiato un incendio per autocombustione, nella mattinata di ieri non usciva più fumo e l’aria non...
POMPOSA. Dalla catasta di cascami di legno all’interno della quale, dallo scorso 14 luglio, era scoppiato un incendio per autocombustione, nella mattinata di ieri non usciva più fumo e l’aria non risultava impregnata dall’odore acre che, fino a martedì scorso, era avvertito dalla gente residente nell’area immediatamente adiacente lo stabilimento ed il vento, cambiando direzione nel corso della giornata, lo trasportava in altre zone del territorio comunale ed oltre.
il sindaco. Moderatamente ottimista anche il sindaco di Codigoro, Alice Zanardi che ha confermato come «stamattina (ieri, ndr) dalla catasta non esce fumo ed i tecnici stanno operando intensamente per avere ragione dell’incendio che ad ogni ora che passa viene ulteriormente circoscritto». Mentre risulta anche visivamente incessante l’attività degli operatori della multinazionale turca, almeno 60 tecnici ed operai e delle squadre dei vigili del fuoco ancora presenti, per avere ragione definitivamente dell’incendio. Si spera entro questa settimana.
i lavori. Per spegnere il fuoco che ancora è vivo all’interno della caldera, vero cuore incandescente del deposito, sono impegnati sulla catasta diversi bulldozer per l’attività di sbancamento, mentre continuano ad essere riversate sul deposito di legno, che risulta visibilmente ridotto di altezza e volume, tonnellate di acqua attraverso potenti getti.
Ieri visibili erano quattro anche se risulta difficile quantificare con certezza la situazione complessiva dell’intervento a ridotto della catasta, perché è stato steso un cordone di vigilanza intorno al perimetro dello stabilimento che impedisce a chiunque di avvicinarsi, magari utilizzando alcune scapezzagne che consentirebbero di avvicinarsi al muro di cinta dello stabilimento.
la vigilanza. A vigilare sono diversi volontari dell’associazione nazionale carabinieri in congedo che si sono posizionati intorno allo stabilimento e non permettono di avvicinarsi, tendendo tutti a debita distanza dall’area oggetto dell’intervento di emergenza. Intanto da parte di Kastamonu prosegue il monitoraggio e lo stoccaggio dell’acqua riversata sulla catasta che continua a filtrare alla base del deposito e che viene contenuta e pompata in vasche di stoccaggio. —
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