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L’Ascom va all’attacco: «Aziende in sofferenza»

L’Ascom va all’attacco: «Aziende in sofferenza»

Mentre cittadini e imprese estensi sono alle prese, a Ferrara, con la nuova tassa dei rifiuti, il tema stuzzica Ascom-Confcommercio che in uno studio presentato ieri osserva che «la tassa rifiuti...

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Mentre cittadini e imprese estensi sono alle prese, a Ferrara, con la nuova tassa dei rifiuti, il tema stuzzica Ascom-Confcommercio che in uno studio presentato ieri osserva che «la tassa rifiuti Tari continua a rappresentare un peso insostenibile e spesso ingiustificato, se si considerano le iniquità che lo caratterizzano, per le imprese del nostro territorio». E Ascom ricorda che «stiamo raccogliendo - come osserva il presidente provinciale Giulio Felloni - gli elementi per capire se il nuovo sistema di raccolta rifiuti entrato in vigore il 1° gennaio 2018 premierà davvero i virtuosi. Per questo abbiamo attivato un servizio di analisi delle bollette Hera e stiamo raccogliendo le segnalazioni delle nostre imprese associate».

Matteo Musacci, presidente provinciale di Fipe-Confcommercio, sottolinea che «in particolare ribadiamo che ci sono alcune categorie a Ferrara (i pubblici esercizi, ortofrutta, gli alberghi) che soffrono di più rispetto alla media nazionale e spesso regionale.

Ad esempio l’aliquota media Tari euro/mq (dato 2016) per i ristoranti di Ferrara, aggiunge Ascom, era del 14,90 contro una media nazionale del 13,72 e del 15,92 regionale. Ancora per i bar a Ferrara, precisa ancora l’associazione, «siamo a 13,24 contro una media nazionale del 10,68 e regionale del 12,61». Nel mirino c’è la nuova tariffa puntuale entrata in vigore col sistema di raccolta applicato dall’inizio dell’anno. «La Tari puntuale a Ferrara ed il sistema a calotta - prosegue Musacci - rischiano di incrementare questi dati di sofferenza a discapito delle nostre imprese». La spesa tende ad essere superiore al fabbisogno, conclude l’Ascom: la differenza tra spesa storica a Ferrara (anno 2016) e fabbisogno standard (definito dal Dipartimento delle Finanze) vede la prima attestarsi sui 32 milioni di euro e il secondo sui 29 milioni. —

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