«Ma quale degrado, è perfetta» La Torre è tornata a splendere
Qualcuno guardano da fuori ha denunciato le cattive condizioni dell’immobile Il sindaco non ci sta: «È stata messa a posto anche nei minimi dettagli»
CODIGORO
La Torre della Finanza a Codigoro era bellissima. E lo è ancora, a dire il vero. Nei giorni scorsi qualcuno ha segnalato lo “stato di abbandono in cui versa la struttura”, nonostante la recente ristrutturazione e la volontà di aprirla al pubblico.
«Questa volta non ci sto – ha detto con forza il sindaco di Codigoro Alice Zanardi e armata di chiavi ha aperto le porte del monumento: «È vero, magari all’esterno durante l’inverno si è staccato un pochino di intonaco e comunque l’erba qui intorno cresce ed è difficile de gestire tutte le settimane considerato anche che la Torre non è aperta tutti giorni. Ma da qui a parlare di degrado, ne passa di acqua sotto i ponti. E permettetemi di dire senza paura di essere smentita che questo luogo è invece bellissimo. E ripeto, bellissimo».
Effettivamente il sindaco ha ragione. All’interno la Torre è stata completamente ristrutturata, con una cura particolare anche nei minimi dettagli. Dagli infissi ai pavimenti alle travi sei soffitti, tutto è stato rimesso a nuovo rispettando la struttura originale e niente “stona”.
«Questa volta ci sono rimasta molto male – continua la Zanardi – Scrivere su una pagina pubblica di Facebook che la Torre è messa male e dare delle informazioni molto lontane dalla realtà, è per Codigoro un danno enorme. Bisognerebbe imparare a informarsi prima, a chiedere a me o ai miei assessori anche perché siamo anche noi eventualmente sui social se non si vogliono utilizzare i canali ufficiali».
La Torre ospiterà una serie di iniziative a partire da questa estate, tra cui un concerto i primi di agosto. «Cerchiamo di non fermaci alle apparenze, ad un pezzettino di intonaco che cade non può mettere in ombra progetti, lavori ed energie spese per il territorio. I cittadini meritano onestà, anche intellettuale. Ecco perché invito tutti a venire a vedere alla prima occasione possibile». Una ristrutturazione articolata che è costata 768mila euro e ha consentito il ripristino della struttura di Volano, acquisita al patrimonio comunale a fine 2015. E che già è stata ripetutamente utilizzata per iniziative e mostre naturalistiche.
La Torre della Finanza fu realizzata nei primi anni del Settecento per controllare l’accesso alla foce del Po di Volano, per riscuotere pedaggi, ma anche a scopo difensivo. L’opera fu commissionata dal governo pontificio in una zona leggermente arretrata rispetto alle difese esistenti sino alla metà del Seicento e distrutte da una mareggiata. —
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