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La testimonianza di un utente ieri mattina alla Casa della salute di corso Giovecca 

«Al Centro prelievi Asl una lunghissima fila tra afa e spazi angusti»

LA PROTESTAIl Centro prelievi dell’ex Sant’Anna scoppia per caldo e sovraffollamento. Manca l’aria e quella poca rimasta è pesante, poco respirabile, persone a digiuno dalla mezzanotte e anziane «in...

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LA PROTESTA

Il Centro prelievi dell’ex Sant’Anna scoppia per caldo e sovraffollamento. Manca l’aria e quella poca rimasta è pesante, poco respirabile, persone a digiuno dalla mezzanotte e anziane «in grande difficoltà causa il respiro affannato e prossime al collasso, bambini che si lamentavano» è la testimonianza di Pietro Zappaterra. Ieri mattina Zappaterra ha accompagnato la moglie ad effettuare un prelievo nella Casa della salute, cioè il luogo al quale tutti gli utenti della sanità ferraresi sono invitati a presentarsi in prima istanza per le loro esigenze di cura, «pagando peraltro un ticket, certo rapportato alla fascia di reddito» annota lui, e si è trovato di fronte ad unasituazione che lo ha lasciato «umiliato». Così ha deciso di scrivere al giornale.

La prenotazione

Zappaterra e la moglie sono arrivati in corso Giovecca ieri mattina alle 7.30, con in mano l’appuntamento per quella fascia oraria. «Facciamo una prima fila per prendere il numero di prenotazione - inizia così il racconto della sua mattinata - per poi attendere la chiamata allo sportello». E qui arriva la prima, brutta sorpresa: «Avevamo un’attesa di 90 persone circa prima che arrivasse il nostro turno. Siamo rimasti tutti quanti (novanta/cento persone) ammassati in questo corridoio, o in un altro spazio angusto, in piedi e al caldo torrido perché non c’era l’aria condizionata né uno spiraglio». Se l’aria condizionata c’era, ha insistito il pensionato, non funzionava o comunque si è rilevata assolutamente insufficiente per quella calca, in una giornata calda come quella di ieri.

Il disagio

Prosegue la testimonianza di Zappaterra: «Mancava l’aria e quella poca rimasta era malsana, persone a digiuno ed anziane in grande difficoltà causa il respiro affannato e prossime al collasso, bambini che si lamentavano», e qualche difficoltà aggiuntiva derivata dalla presenza di molti stranieri, con incomprensioni e persone che perdono facilmente la pazienza. «Roba da terzo mondo» è il commento a caldo di Zappaterra, che si trasferisce anche sulla carta. Anche nei locali dei medici, riconosce il lettore, «le cose non andavano meglio, finestre spalancate per far entrare uno spiraglio d’aria, caldissima visto la giornata torrida. Anche i medici e gli addetti al prelievo erano allucinati e si lamentavano».

Epilogo

Per fare un prelievo di pochi minuti, è la conclusione dell’attesa, «abbiamo impiegato più di un’ora, ma questo poteva passare anche in secondo piano. La cosa intollerabile - è la chiosa di Zappaterra - invece sono le condizioni del centro prelievi per come ieri rilevato». Oggi è un altro giorno, speriamo meno affannoso. —

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