La Nuova Ferrara

Ferrara

Nella casa di via del Campo la compagna Giovanna non ha più lacrime  Il telefono non smette di suonare, sono i tanti che vogliono starle vicino  

«Aveva un cuore grande così» Il dolore dei parenti e degli amici

Marcello Pulidori

Le testimonianze Te ne accorgi quando iniziano a chiamarti, quanto iniziano a chiederti “ma è proprio lui? non posso crederci, ma cosa è successo?”. Allora sì, che te ne accorgi. Te ne rendi conto...

2 MINUTI DI LETTURA





Le testimonianze



Te ne accorgi quando iniziano a chiamarti, quanto iniziano a chiederti “ma è proprio lui? non posso crederci, ma cosa è successo?”. Allora sì, che te ne accorgi. Te ne rendi conto anche prima, ovviamente. Ma è una cosa diversa. Quando qualcuno te lo comunica formalmente è l’ufficialità. Quando ti chiama un amico è il cuore.



Deve essere quello che ha provato ieri Giovanna, la compagna di Luca Volta, la donna che con lui condivideva le tante gioie e le preoccupazioni di una vita insieme. Nella loro casa di via del Campo, dove piano piano arrivano parenti ed amici ai quali è arrivata la tragica notizia, Giovanna non sa cosa dire. Gli occhi gonfi, lo sguardo ancora attonito, di chi forse non ha ancora compreso del tutto la drammaticità di quanto accaduto. «Era una persona ben voluta da tutti - dice la compagna - e potete verificarlo ovunque». In effetti, anche in mattina, quando la Nuova Ferrara si è recata all’ingresso di Tper in via Trenti (quartiere Arginone), sia direzione che presidenza dell’azienda, sia i tanti colleghi ed amici, tutti ricordavano «Luca come un uomo di una volta, con un cuore grande e tanta generosità nei confronti di tutti».



Forse per questo, l’affetto che le parole dedicate a Luca Volta suscitano è un affetto contagioso, che si percepisce come vero: «Scriva che aveva un cuore grande così - dice in lacrime un’amica nel cortile della casa di via del Campo - , era sempre stato appassionato di motociclette ma chi poteva pensare ad una cosa simile?». Ma nessuno vi ha spiegato come è successo l’incidente, la dinamica? «Stiamo aspettando, per la verità. Sappiamo che è stato un incidente in strada mentre Luca era in moto - dice ancora Giovanna con rara disponibilità - ma aspettiamo di sapere di più. Il telefono suona continuamente - dice Giovanna - , devo rispondere a chi mi chiede cosa è successo». Anche davanti all’ingresso, come dicevamo, della sede di Ferrara della Tper, l’azienda di trasporti emiliano-romagnola, si avverte una sensazione di sconcerto, tutti i colleghi ieri erano provati da questa notizia. Un dolore che, da reparto a reparto, ha oltrepassato i muri per spargersi tra i tanti lavoratori, colleghi, che conoscevano Luca.



Apprezzato e stimato, Luca, non soltanto perché era un bravissimo meccanico, ma soprattutto perché faceva il suo lavoro col cuore ed era una persona generosa. In tanti hanno toccato questo punto. Segno di una vicinanza non certo di maniera ma più che mai viva, e ora tormentata per le conseguenze dolorose di questa scomparsa. È l’ennesima tragedia che capita sulle nostre tormentate strade. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google