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Falciato in moto in via Foro Boario Meccanico Tper andava al lavoro

Falciato in moto in via Foro Boario Meccanico Tper andava al lavoro

Aveva 54 anni, lo scontro con l’auto prima delle 7 Semaforo lampeggiante, indagini sulle responsabilità

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Uno scontro terribile, in pieno centro, duecento metri fuori le mura. E via Foro Boario (incrocio con via Gaetano Recchi) che diventa teatro dell’ennesima, tragica scena di dolore. Un dipendente Tper, Luca Volta, ha perso la vita nello schianto tra la sua motocicletta ed un’auto. Aveva 54 anni.

un impatto devastante

Un urto devastante che non ha lasciato scampo all’uomo, meccanico presso il deposito dell’azienda trasporti, che si trova nella zona di via Arginone; secondo la prima ricostruzione, difatti, effettuata ieri dagli agenti della Polizia municipale cui spetterà, tra l’altro, accertare eventuali responsabilità, Volta sarebbe deceduto sul colpo. Troppo gravi le ferite riportate dal 54enne.

un incrocio a rischio

Sicuramente, tra i motivi che hanno causato questa ennesima terribile tragedia della strada, c’è anche la pericolosità di questo incrocio, tra Foro Boario e via Gaetano Recchi. Un quarto d’ora prima delle 7: forse anche l’orario può avere il suo peso in questa tragedia. A quell’ora difatti, il traffico è ancora scarso e c’è chi può essere portato a “spingere” un po’ di più sull’acceleratore. Sarà la comunque la Polizia municipale, sulla base dei rilievi effettuati ieri mattina, a stabilire le cause di questo tremendo incidente. Dalla prima ricostruzione, tuttavia, risulta che Volta si trovasse in sella alla sua motocicletta, una Bmw, e stesse percorrendo via Foro Boario diretto proprio verso via Trenti dove avrebbe dovuto prendere regolare servizio in officina. Luogo dove purtroppo non è invece mai arrivato.

Cos’è effettivamente successo all’altezza dell’incrocio è ancora al vaglio delle forze dell’ordine. Sta di fatto che in quel momento il semaforo era ancora in modalità notturna, vale a dire con il lampeggiante giallo. E che da via Recchi è arrivata un’Alfa Romea Giulietta condotta da un trentacinquenne di origine filippina, P.E.J.E., queste le iniziali del nome e del cognome. L’auto era diretta in via Vincenzo Barlaam. I due mezzi, la moto di Volta e l’auto del filippino, si sono scontrate e l’impatto è stato devastante. Il corpo di Volta è infatti stato sbalzato ad alcuni metri dal punto di impatto ed è andato poi a colpire un semaforo con una violenza tale da spostare il palo del semaforo stesso.

i resti dei mezzi

L’auto e la moto invece hanno terminato la corsa ad una ventina di metri, colpendo un terzo veicolo, una Kia, che al momento dell’impatto si trovava nei pressi dell’intersezione. I resti dei veicoli erano stati scagliati a vari metri, tanto che il bauletto della moto è stato ritrovato ad una cinquantina di metri dalla moto stessa. «Ho sentito un urto molto forte, mentre rientravo a casa dal turno di lavoro - ha detto un testimone - ed ho capito subito che era accaduto qualcosa di gravissimo».

quattro pattuglie

La conferma è avvenuta non appena lo stesso operaio ha percorso pochi metri e si è trovato davanti il corpo del 54enne, esanime a terra. Immediato l’allarme lanciato al 118 che ha inviato sul posto un’ambulanza ed un’auto-medica, ma nulla hanno potuto fare i sanitari, in quanto l’uomo era già deceduto. Dal comando della Polizia municipale sono arrivate quattro auto. Ma purtroppo il dramma si era già interamente consumato. —

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