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Al centro della vicenda il buco di bilancio dell’amministrazione di Portomaggiore. Udienza convocata a novembre  

«No al risarcimento da 400mila euro» L’ex dirigente porta il Comune in tribunale

Fabio Terminali
«No al risarcimento da 400mila euro» L’ex dirigente porta il Comune in tribunale

la storia Portomaggiore. Da una parte l’amministrazione comunale di Portomaggiore, sindaco Nicola Minarelli in testa. Dall’altra Marina Zeccoli, ex dirigente del settore finanze dello stesso ente,...

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la storia

Portomaggiore. Da una parte l’amministrazione comunale di Portomaggiore, sindaco Nicola Minarelli in testa. Dall’altra Marina Zeccoli, ex dirigente del settore finanze dello stesso ente, per il quale ha lavorato per una trentina d’anni. Fino a quel 26 aprile 2017, quando improvvisamente lei si di mise.

I due fronti si rivedranno a novembre in tribunale, con tanto di avvocati al fianco. In ballo c’è una pretesa di risarcimento da 400mila euro recapitata all’indirizzo dell’ex dipendente. La risposta? Un secco rifiuto, accompagnato da una richiesta di annullamento in sede giudiziaria. Ma per inquadrare meglio la vicenda occorre riavvolgere il nastro.

le dimissioni

Il passo indietro non avviene in un momento qualsiasi. Sono in giorno in cui in municipio è in corso un’attività ispettiva avviata dal Ministero delle Finanze su richiesta della Corte dei Conti. C’è il serio rischio di trovarsi di fronte a un rilevante disavanzo di amministrazione. Ipotesi poi puntualmente verificata dagli ispettori: un disavanzo improprio di 3,7 milioni di euro, che porteranno in seguito l’amministrazione comunale a dover predisporre un pesante piano di riequilibrio pluriennale.

È in quel frangente che la Zeccoli dà la dimissioni. Mettendo il Comune in situazione di grave difficoltà, «a causa - si legge nella delibera che prese atto dell’addio - di tale evento imprevisto ed imprevedibile, reso ancor più eccezionale dall’intervenuta scadenza per l’elaborazione ed approvazione del conto consuntivo relativo al l’esercizio finanziario 2016 al 30 aprile 2017 e degli atti ad esso propedeutici».

A quel punto il Comune di Portomaggiore si trova nell’esigenza di coprire il posto vacante e nomina così ad interim il segretario generale Rita Crivellari. Soltanto più avanti, dopo un concorso, il ruolo di dirigente del settore finanze sarà affidato a Riccardo Natali.

le responsabilità

«Non è responsabilità della nostra amministrazione ma ce ne facciamo carico». Così dice Minarelli in consiglio comunale nel luglio 2016. Il sindaco si riferisce a un buco di bilancio di 700mila euro, frutto di un errore contabile di cui la Zeccoli si autoaccusa. «Diciamo che l’ammissione della Zeccoli è stata un po' ingigantita - afferma in quella circostanza Minarelli -, non è scoppiata in lacrime e non si è strappata i capelli, si è semplicemente commossa e dispiaciuta, come è normale che sia ma nessuna scenata o tragedia».

Sembra a quel punto una questione risolvibile internamente, poi qualcosa evidentemente cambia. Di fronte alle irregolarità, nel giugno del 2017 viene presentata una segnalazione alla Corte dei Conti per accertare il danno e tutelare l’immagine dell’ente. «Le verifiche sono in corso, tutto si è svolto nel giro di un mese. Ci riserviamo qualora insorgessero ulteriori irregolarità, di agire in tutte le sedi opportune», sostiene all’epoca la Crivellari. Nel luglio 2017 parte la richiesta di risarcimento da 400mila euro all’ex dirigente.

in tribunale

La Zeccoli non ci sta e porta il Comune in tribunale, assistita dall’avvocato Antonio Carullo. L’udienza in sede civile a Ferrara è convocata per il 29 novembre 2018. —

Fabio Terminali

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