Emozione per la morte di Masetti, storico proprietario del Centrale
Ferrara, il noto ristoratore è scomparso ieri mattina dopo una breve malattia. Da decenni il suo locale è un riferimento della vita cittadina
FERRARA. Dal suo locale sono passati in tanti, tantissimi. Celebri e meno. Personalità quali il presidente Pertini e il maestro Abbado, politici locali, giocatori, allenatori e dirigenti calcistici, ma anche e soprattutto ordinary people. Paolo Masetti accoglieva tutti con l’affabilità, lo spirito e l’arguta ironia che lo contraddistinguevano. E con l’impareggiabile qualità della sua cucina, dove la padrona di casa era la moglie Katia.
Difficile, ieri mattina, accettare l’idea che Masetti ci avesse lasciato. Il notissimo ristoratore, storico proprietario del Centrale, è morto a 67 anni dopo una malattia che ha combattuto invano. L’eco è stata immediata e vastissima. L’allenatore spallino Semplici, che con Masetti aveva un rapporto speciale, gli ex biancazzurri Perinelli, Servidei e Primizio, sono stati tra i primi a ricordare l’amico. D’altra parte, quella tra Paolo e la Spal è sempre stata una relazione viscerale. Fin dalla metà degli anni ’70 il Centrale era ritrovo privilegiato degli spallini, e nella vetrina del locale campeggiava una foto di squadra. Ma sarebbe riduttivo, e sbagliato, legare Masetti solo al mondo del calcio.
Per tutti rappresentava una tradizione, un punto di riferimento, un’arte culinaria perpetuatasi per decenni, fino a oggi. Paolo era passato anche per i tortuosi sentieri che la vita ci propone spesso, ma poi la sua più grande gioia è stata quella di riportare il Centrale lì, nella storica sede di via Boccaleone, nel cuore della città, a contatto con la gente che amava, e che lo amava.
I funerali di Paolo Masetti si terranno lunedì alle 14.45, nell’Aula del Commiato della Certosa. Che la terra gli sia lieve. —
P.N.
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