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Incendio alla Kastamonu L’emergenza è finita

Piergiorgio Felletti
Incendio alla Kastamonu L’emergenza è finita

Il sindaco scioglie il tavolo tecnico e si sfoga: c’è chi ha seminato solo paura  L’azienda aspetta il via libera da parte di Arpae per riavviare la produzione

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CODIGORO. «L’incendio è spento e per questo è venuto meno lo stato di emergenza. Revocherò la costituzione del Centro operativo comunale». A dare le informazioni è stato il sindaco di Codigoro, Alice Zanardi, nel corso di un incontro convocato nella residenza municipale cui era presente anche l’assessore Samuele Bonazza.

le operazioni. «A completamento dell’operazione di spegnimento definitivo - ha aggiunto il sindaco - i vigili del fuoco stanno procedendo alle operazioni di spostamento del materiale ed a seguito di tali operazioni è evidente che esca qualche nuvola di polvere e fumo per cui in qualche caso nell’aria si propaga il tipico odore acre, che però è una condizione momentanea che si dissolve rapidamente». Inoltre, ha voluto tranquillizzare ulteriormente i cittadini rispetto alla qualità dell’aria «monitorata dall’Arpae già dalle prime ore dell’incendio e proseguita nei giorni successivi, con risultati rassicuranti». Mentre, «L’Ausl è impegnata ad effettuare analisi sui campionamenti di prodotti animali, delle foraggere e del miele, i cui risultati a causa della loro complessità, saranno comunicati soltanto a giorni».

il materiale stoccato. Anche nel dettaglio dell’entità del materiale stoccato all’interno dello stabilimento, il primo cittadino codigorese ha fatto chiarezza,«il materiale legnoso già presente al momento dell’acquisizione da parte di Kastamonu era di 34mila452 tonnellate di materiale legnoso, oltre ad altre 18 mila tonnellate di materiale di scarto e ad ulteriori 18 mila tonnellate di nuovo materiale legnoso accatastate ed al cui interno è scoppiato l’incendio. Per tali stoccaggi l’Arpae aveva rilasciato la necessaria autorizzazione». In ogni caso, tiene a precisare il sindaco Zanardi, «con riguardo in particolare ai cittadini residenti in prossimità dello stabilimento più esposti, cui a molti ho fatto personalmente visita, la Società Kastamonu si è resa disponibile al risarcimento di eventuali danni subiti da queste persone».

il sindaco. Quindi il sindaco si è tolto anche qualche sassolino dalle scarpe «Non ho convocato un consiglio comunale straordinario perché l’emergenza non rientra tra le materie da discutere, ma ho attivato il Coc e contattato la Protezione Civile». Ed ancora «Agire sulle legittime paure dei cittadini può apparire efficace nell’immediato ma non aiuta ad approfondire ed a conoscere l’effettiva realtà».

l’azienda. Con un sguardo al futuro, Zanardi ha informato che, «per procedere all’avvio della produzione, Kastamonu deve ricevere l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) e la Valutazione di impatto ambientale (Via) da parte di Arpae regionale le cui istruttorie sono ancora in corso».

Però, per consentire le migliori condizioni di operatività aziendale, «sarà avviato un progetto di nuova viabilità attraverso la realizzazione di una rotatoria sulla statale Romea a servizio di tutto il polo industriale ed a vantaggio della sicurezza stradale». Mentre il Comune si attiverà per le materie di competenza «sugli aspetti urbanistici ed edilizi». —

Piergiorgio Felletti. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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