Italtom fa concorrenza ai giganti spagnoli e cinesi
L’ex Ferrara Food di Argenta ha aperto la prima campagna con il nuovo marchio I proprietari piacentini: completiamo la gamma industriale, servono grossi numeri
È partita ieri mattina ad Argenta la prima campagna del pomodoro da industria targata Italtom Srl. La società è nata dalla partecipazione delle aziende piacentine Steriltom ed Emiliana Conserve Spa, avendo ottenuto l’aggiudicazione definitiva per l’affitto di azienda con diritto di acquisto di Ferrara Food, recentemente dichiarata fallita dal Tribunale di Forlì. A presentare il progetto industriale, che ha già visto investimenti per 4 milioni di euro e che prevede l’occupazione di oltre cento lavoratori tra stagionali e fissi provenienti in buona parte dalla riassunzione dei lavoratori di Ferrara Food, sono stati Dario Squeri e Gian Mario Bosoni, rispettivamente ad di Steriltom ed Emiliana Conserve. Le due società piacentine che hanno dato vita a Italtom trasformano oltre 200mila tonnellate di pomodoro l’una.
Obiettivi ambiziosi
«Vogliamo sottolineare – ha spiegato Squeri alla presenza del governatore Stefano Bonaccini e del sindaco argentano Antonio Fiorentini – l’impegno della Regione che ci ha supportato nella parte amministrativa per l’avvio dello stabilimento. Con Italtom completiamo la gamma anche per il prodotto industriale di prima trasformazione per essere competitivi sui mercati mondiali, e contrastare i giganti del settore come Cina e Spagna, che richiedono aggregazioni di imprese e grandi produzioni. Basilare sarà l’innovazione di prodotto con polpe, fusti, bag in box, che realizzeremo con tre nuove linee di produzione. Abbandoneremo, invece, il concentrato».
Per questa prima campagna «la produzione stimata – afferma Bosoni – sarà di 80mila tonnellate, la metà del potenziale dello stabilimento. Per il prossimo anno è nostra intenzione, se acquisiremo l’azienda, raggiungere la massima potenzialità anche introducendo la lavorazione di prodotti bio».
Radici solide
Le aziende in campo appartengono alla famiglia Squeri, un autentico colosso nel settore e gestiranno per un anno lo stabilimento di Ferrara Food. La Steriltom, capofila del gruppo, fondata nel 1934 da Dario Giuseppe Squeri a Piacenza e che negli anni si è specializzata nella produzione di polpa di pomodoro per il settore Food Service e Industriale, raggiungendo un fatturato di circa 45 mln di euro (di cui oltre il 55% all’estero) e produce sia prodotti a proprio marchio che a marchio altrui: sono oltre 250 i marchi terzi gestiti. Si tratta del maggiore produttore di polpa di pomodoro in Italia e lavora circa 1. 500mila quintali di fresco destinati a polpa di pomodoro in scatole o sacchi. Con oltre mezzo milione di tonnellate di pomodoro lavorato, il 25% della produzione del Nord, diventerà il primo gruppo italiano di trasformazione. Una produzione tutta nel nome del prodotto italiano, dell’innovazione e della qualità.
La regione plaude
Bonaccini ha ricordato che in futuro la produzione e il consumo di cibo saranno sempre più legati alla sostenibilità e alla sicurezza alimentare, insieme alla capacità di contenere i costi di produzione e di ridare la giusta remunerazione ai produttori: «L’operazione fatta qui ad Argenta va in quella direzione». –
Lauro Casoni
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