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Rischio legionella, l'Asl dichiara guerra al batterio in tutti gli ospedali

Gioele Caccia
Rischio legionella, l'Asl dichiara guerra al batterio in tutti gli ospedali

Il fine è migliorare la prevenzione a Cento, Argenta e al Delta. Sant’Anna, i dati di monitoraggi e bonifiche pubblicati on line

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FERRARA. Mentre a Bresso, nel Milanese, le autorità sanitarie e ambientali stanno cercando di risolvere il giallo degli oltre 30 casi di legionellosi registrati nei giorni scorsi, a Ferrara l’Asl si prepara a contrastare il rischio di radicamento e proliferazione del batterio con specifici piani di manutenzione straordinaria e adeguamento degli impianti in tre ospedali della provincia: Argenta, Cento e Lagosanto (Delta).

La relazione tecnica. L’affidamento dell’incarico è recentissimo e fa pensare che l’avvio del progetto di «miglioramento impiantistico», come lo definisce l’azienda sanitaria, fosse già in programma prima delle notizie che stanno suscitando allarme a Milano e dintorni. L’obiettivo è la prevenzione del rischio infettivo, azione promossa e sollecitata con apposita delibera dalla Regione Emilia Romagna.

L’azienda territoriale ha affidato l’incarico di redigere la relazione sul rischio impiantistico al perito industriale Enrico Manfredi, di Castelfranco Emilia (Mo), per un costo – oneri compresi – di 11. 826 euro, somma finanziata con i soldi stanziati nel piano investimenti triennale 2018-2020. L’intenzione esplicitata dall’Asl è di «velocizzare al massimo i tempi di svolgimento della prestazione in vista di eventuale interventi migliorativi a riduzione dei rischi».

Controlli anche al Sant’Anna. L’azienda ospedaliera ha attivato da tempo verifiche dirette sugli impianti e interventi focalizzati sulle “anomalie” riscontrate nella rete di distribuzione dell’acqua. Sono azioni di mantenimento della temperatura sopra e sotto determinate soglie, flussaggio e disincrostazione settimanale, disinfezione con biossido di cloro, filtrazione nei punti di ingresso e utilizzo. Il sito del Sant’Anna pubblica i dati trimestrali dell’attività di rilevamento e le eventuali operazioni di bonifica. La loro pubblicazione era stata richiesta a più riprese dal Comitato Vittime della Pubblica Amministrazione. Casi passati di legionella hanno portato alla condanna in primo grado di due dirigenti ospedalieri (è pendente l’appello), finiti sotto inchiesta anche per un altro caso più recente (indagini in corso). –

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