Tutta Coccanile piange Fabio Barducco «Era un ragazzo speciale e che calciatore»
I ricordi degli amici del pallone, dal campetto parrocchiale alla prima squadra. E al “suo” bar c’è grande commozione
La mattinata estiva, con il suo caldo africano, svuota la piazza di Coccanile. Sole che si versa come piombo fuso. La notizia della tragica fine di Fabio Barducco (53 anni, sposato, con due figli, ex calciatore di buon livello e allenatore) in un incidente stradale vicino Malborghetto si è già sparsa dalla sera precedente. Una tragedia che ha colpito la comunità come un fulmine a ciel sereno.
Al bar La Piazza, la bella ragazza dietro al banco è amara e commossa: «Fabio era un cliente, veniva spesso qui. Era una persona assolutamente fantastica, veramente speciale. Siamo tutti sconvolti, fin da ieri sera».
Nel bar ci indicano Giorgio Pinca, che lo conosceva bene: «Fabio? Non so cosa dire. In questo momento sono stravolto. Perdo molto più di un amico. Ho giocato insieme a lui anche negli amatori, abbiamo giocato insieme più di trent’anni, fino agli over 35».
A Coccanile, Fabio Barducco lo conoscevano tutti. La stima è unanime. Sentiamo il dottor Lucio Ventaglio, medico e per anni consigliere comunale eletto proprio nella frazione copparese: «Hanno detto di Fabio che era una persona fantastica? No, era molto di più. Era simpatico, disponibile, di grande umanità; capace di venirti incontro quando era il momento del bisogno e, se succedeva, pensava prima a te che a sé stesso. Ottima persona, ottima famiglia. E poi era uno di quelli che, finito di lavorare, tornava a casa e saliva sul trattore».
Cristiano “Bubu” Cappellari, ex calciatore e tecnico di buon livello, ha pubblicato un toccante commento su Facebook. A noi racconta: «Anni fa ho perso un fratello (Marco, nel ’96) in un incidente stradale. Posso capire come si senta la famiglia. Per me è una grande perdita. Da bambini giocavamo nelle giovanili e andavamo la domenica pomeriggio a vedere il Coccanile: una buona squadra, con un vero fuoriclasse in attacco, Fabio? Un vero fenomeno. Era l’idolo assoluto di Coccanile. Un amico, un ragazzo eccezionale, una bontà d’animo immensa. Veniva a giocare con noi il sabato al campetto parrocchiale. C’era sempre e ci divertivamo tantissimo».
Ugo Selmi, consigliere M5S di Copparo, conferma: «Siamo cresciuti insieme: i miei nonni abitavano vicino ai suoi genitori: il cortile era lo stesso. Poi, io anni fa mi sono trasferito. Era una persona fantastica. Ricordo i pomeriggi ad “Ariabella”, il campetto dietro la parrocchia. Facevamo dei tornei. La mia era la squadra, diciamolo pure, degli scarsi. Ma poi arrivava lui e giocava con noi. Ci siamo divertiti. Una grande perdita, una gran persona in una famiglia conosciutissima».
Infine, Manrico Fiorini, ex calciatore e tecnico, ora poeta: «Ho giocato con lui, a Coccanile. Era l’attaccante più giovane della squadra (15 anni, parliamo dell’80), ma era un fuoriclasse. Poi, ha giocato ancora con me e ha anche allenato le giovanili nella mia stessa società, lo Sporting. Una persona indimenticabile. Voglio ricordarlo in un campo di calcio». –
Alessandro Bassi
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