Vendita di azioni Hera No dei sindacati
La decisione preannunciata dal Comune di Bologna di vendere le azioni libere di Hera agita i sindacati, soprattutto se unita ai segnali che arrivano dal fronte governativo e «alle volontà espresse da...
La decisione preannunciata dal Comune di Bologna di vendere le azioni libere di Hera agita i sindacati, soprattutto se unita ai segnali che arrivano dal fronte governativo e «alle volontà espresse da altri Comuni soci di Hera. Sembra un “tana libera tutti” per avviare un’inevitabile processo di privatizzazione che rischia di tradursi in una perdita del controllo e ancor più ridotta capacità d’incidere nelle scelte strategiche del gestore - dicono Cgil Emilia Romagna, con le categorie e l’attivo dei delegati Hera - Questo porterà il gruppo dirigente a concentrarsi sul dare dividendi, oggi utilizzati dai Comuni per la spesa sociale, a soggetti privati».
I sindacati sono allarmati sulle conseguenze per il costo del lavoro, appalti e governo della finanza nell’azienda, e dicono no alla vendita, «viene cancellato con un colpo di spugna il sistema di relazioni». —
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