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La conta dei danni dopo l’incendio Effetti in una vasta area

Piergiorgio Felletti
La conta dei danni dopo l’incendio Effetti in una vasta area

Il rogo alla Kastamonu ha prodotto fumo e polveri L’azienda pronta a risarcire: finora nessuna richiesta  

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POMPOSA . Dopo il grande incendio si apre la fase della conta e valutazione dei danni. Quelli sia diretti e sia indiretti che sono si sono determinati nel corso del periodo di emergenza di fuoco e fumo, durato dieci giorni, all’interno dello stabilimento Kastamonu di Pomposa e causato dall’innesco per autocombustione di un incendio di rilevanti proporzioni in una catasta di cascami legnosi.

Una fase che potrebbe passare anche attraverso la richiesta, da parte di cittadini oppure aziende agricole che ritengono di essere state danneggiate, di un risarcimento da parte di Kastamonu che, peraltro, si è da subito dichiarata disponibile a corrispondere l’eventuale risarcimento.

Ultimi effetti. Intanto, cessata l’emergenza viene avviato il conseguente e necessario periodo della normalizzazione e del ripristino, sia all’interno dello stabilimento sia nell’area circostante, per giorni soggetti all’incombente nuvola di fumo acre e pungente che, in rapporto al mutare della direzione del vento, aveva interessato l’intero territorio circostante. E che, ancora in queste ore, anche se in modo episodico e temporalmente limitato fa ancora sentire qualche effetto dovuto allo spegnimento degli ultimi tizzoni ardenti ed al continuo smassamento dell’enorme catasta ormai sensibilmente ridotta di volume da parte dei tecnici Kastamonu e dalle squadre dei vigili del fuoco, che sono ancora operative sul posto.

area vasta. Effetti che si sono fatti sentire ben oltre l’area dei cinque chilometri che è stata considerata epicentro dal tecnici del Tavolo attivato dal Comune di Codigoro già dalle prime ore dallo scoppio dell’incendio lo scorso 14 luglio.

Nel corso dell’incontro dell’altro ieri il sindaco Alice Zanardi ha certificato la fine dell’emergenza incendio, per lo spegnimento totale del rogo, con la conseguente disattivazione del Coc, il Centro operativo comunale attivato quando scattato l’allarme. E il primo cittadino ha anche affermato come, allo stato attuale, non risulti che cittadini oppure aziende agricole coinvolte abbiano già presentato a Kastamonu istanze di risarcimento per danni causati dal fumo e dalla polvere dovuti al rogo.Fumo e polvere che, soprattutto nei primi giorni, sono stati disseminati senza soluzione di continuità nell’area in particolare più prossima allo stabilimento, ma che sono anche arrivati ben lontano dall’impianto.

Piergiorgio Felletti. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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