Riconosce la sua bici e corre a riprendersela
Doveva essere una tranquilla giornata di ferie da trascorrere per le vie del centro di Ferrara - racconta Cesare Matteucci) - «ma quando verso le 13.30 di giovedi io e mia moglie siamo usciti dal...
Doveva essere una tranquilla giornata di ferie da trascorrere per le vie del centro di Ferrara - racconta Cesare Matteucci) - «ma quando verso le 13.30 di giovedi io e mia moglie siamo usciti dal centro Tim di corso Porta Reno, le nostre biciclette che avevamo debitamente chiuso, erano sparite». I coniugi dopo una telefonata al 113 si sono precipitati in questura per sporgere denuncia per furto. La coppia stava quindi dirigendosi a casa quando, saliti sull’autobus, marito e moglie si sono accorti che vicino ai giardini ex Stand c’era un ragazzo in sella a quella bici. «Scendiamo alla prima fermata, decisi a riprenderci la bici. Mentre ci avviciniamo - racconta il marito - il ragazzo in sella viene avvertito dall'amico vicino,che mi aveva riconosciuto, e prontamente abbandona la mia bici a terra e e due scappano. D'istinto avrei voluto inseguirli, ma un gruppo di ragazzi che avevano assistito alla scena, ci invitano a non farlo reputandolo troppo pericoloso». Così i coniugi con la bici ritrovata tornano in questura per modificare la denuncia e, uno in bici e una in autobus, fanno poi ritorno a casa. «Ho raccontato quanto mi è successo - precisa Cesare - non per polemizzare, ma per spiegare quello che succede nella nostra città». —
Cinzia Berveglieri
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