un ingorgo sul voto provinciale
L’impasse non riguarda solo la presidenza. L’ampio turno amministrativo di primavera mette a rischio anche la tenuta del consiglio che sarà rinnovato in gennaio e la composizione della squadra...
L’impasse non riguarda solo la presidenza. L’ampio turno amministrativo di primavera mette a rischio anche la tenuta del consiglio che sarà rinnovato in gennaio e la composizione della squadra delegata a governare in Castello. Non perché ci siano limiti alle candidature, al contrario: perché ci saranno candidati da tutto il territorio. Con il mandato che si interrompe allo scadere di quello comunale, quanti tra i neoeletti dovranno lasciare il posto in Provincia a distanza di pochi mesi? Basteranno le surroghe o bisognerà tornare al voto?
Il quadro potrebbe mutare. Cambierebbe se i relitti della riforma incompiuta venissero finalmente spazzati via e la materia riordinata. In un senso o nell’altro. Ma il Movimento Cinque Stelle aveva la definitiva abolizione delle Province nel programma elettorale, mentre la Lega sostiene da tempo la necessità di recuperarle, con elezione diretta. E il patto di governo nulla dice.
Buona domenica. —
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