Curia o ministero? È scontro per l’appalto del Duomo di Ferrara
In ballo ci sono da gestire 7,7 milioni di euro messi a disposizione dal Mibact. Chiesta anche la mediazione del Comune con un intervento come a San Paolo
FERRARA. Il progetto di restauro del Duomo di Ferrara stenta a decollare e ad oltre sei anni dal terremoto ancora ben poco è stato fatto per rimettere in sesto a dovere la maestosa cattedrale estense.
GESTIONE DELL’APPALTO
Resta da chiarire tra l’altro chi gestirà l’appalto per i lavori che potranno essere realizzati con il contributo di 7,7 milioni stanziati dal Mibact (il ministero dei bei beni culturali e turistici) del precedente governo, con l’allora responsabile Dario Franceschini. Si è in attesa infatti di risolvere il problema della gestione dell’intervento con da un lato la diocesi di Ferrara e dall’altro la sovrintendenza ministeriale che si contendono l’importante appalto. Non è escluso però, vista l’importanza del progetto, che la gestione possa essere affidata al Comune di Ferrara. Un po’ come è già capitato per la chiesa di San Paolo, dove è stato deciso che sia proprio l’amministrazione comunale di Ferrara a svolgere il delicato ruolo di Ente appaltante. Certo, per il Comune ferrarese, sarebbe un ulteriore aggravio di compiti, visto la gran mole di lavoro che in questi anni ha caratterizzato l’opera di ricostruzione e restauro del Comune, con i tecnici impegnati nella rimettere in ordine i tanti palazzi e monumenti che il sisma del 2012 ha distrutto e danneggiato in maniera molto seria. Una scelta che incomincerebbe a mettere un po’ in ordine anche sulla tempistica del restauro che necessita di un tempo minimo di un quadriennio per il completo recupero di uno dei monumenti più belli della città.
Facciata, muri e campanile
I sette milioni e mezzo messi a disposizione del Mibact serviranno per un restauro generale della cattedrale. Oltre alla facciata principale del duomo - che versa in condizioni precarie e che attualmente è in atto un intervento per migliorarne la stabilità - si prevedono interventi alle facciate laterali e ai muri esterne e anche al campanile, dove nei progetti dovrebbe diventare una sorta dei museo storico della cattedrale, rendendolo fruibile al pubblico con un ascensore, visto che attualmente ne è preclusa la scalata panoramica per mancanza di adeguate scale. Nella facciata sarà necessario anche sistemare il materiale marmoreo che in alcuni punti si presenta particolarmente deteriorato in particolare nella zona del protiro e nella sommità dello storico edificio che è riuscito a resistere nei secoli a due terremoti particolarmente devastanti come quello del 1570 e quello di sei anni fa. Ricordiamo che la cattedrale è stata riaperta due mesi dopo le scosse del maggio 2012, attraverso un lavoro di messa in sicurezza, perfezionato quattro anni fa con la posa delle reti in prossimità del soffitto per evitare che frammenti cadano di sotto.
Tettoia nell’ingresso laterale
Intanto è stata realizzata una tettoia di sicurezza nell’ingresso laterale del duomo in piazzetta Giovanni Paolo II per evitare danni alle persone dalla caduta frammenti. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
