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Ucciso da West Nile: «Increduli per la morte del nostro Paolo»

Beatrice Barberini
Ucciso da West Nile: «Increduli per la morte del nostro Paolo»

La famiglia resta chiusa nel dolore, il cordoglio del sindaco. Mercoledì i funerali a San Rocco

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CENTO

«Restiamo chiusi nel nostro dolore. Siamo confusi e sconvolti dalla morte improvvisa del nostro Paolo». È immenso il dolore della famiglia, che vive con grande incredulità la scomparsa di Paolo Bonazzi, di 77 anni. Per lui, che soffriva già di disturbi cronici respiratori, il virus West Nile è stato fatale. Nell’arco di un paio di giorni le sue condizioni di salute sono precipitate, fino al decesso avvenuto sabato all’ospedale Sant’Anna di Cona. Dopo i primi sintomi, febbre e stato confusionale, è seguito, a seguito di una caduta in casa, il ricovero all’ospedale di Cento.

Le sue condizioni, poi si sono aggravate rapidamente, fino al trasferimento all'ospedale di Cona, dove gli è stata diagnosticata una meningoencefalite da West Nile, la febbre del Nilo, trasmessa dalle zanzare Culex. Il virus, nel caso dell’anziano centese, ha avuto un decorso rapido, come accade in rari casi, sfociando nella meningoencefalite risultata poi letale anche a causa delle già precarie condizioni di salute dell’uomo. Qui, è avvenuto il decesso.

mercoledì i funerali

Tante le telefonate e i messaggi di cordoglio arrivati ieri ai familiari. Tante le testimonianze di vicinanza. Mentre sono già stati fissati i funerali, che si terranno mercoledì nella chiesa di San Rocco a Cento, la famiglia chiede rispetto e di poter vivere il lutto della perdita del proprio congiunto nella più assoluta intimità, pur riconoscendo che quanto accaduto è un fatto che deve far riflettere tutta la comunità.

Riflessioni che sta già facendo l’amministrazione comunale, con il sindaco Fabrizio Toselli che esprime innanzitutto il proprio cordoglio: «Desidero esprimere il dolore mio, dell’amministrazione comunale e della comunità tutta per la scomparsa di Paolo Bonazzi, uomo molto stimato e apprezzato in città e non soltanto».

le rassicurazioni

Quindi dal sindaco le rassicurazioni al territorio circa il virus contratto dal 77enne, rispetto al quale, secondo gli ultimi dati epidemiologici, in regione sino al 23 luglio sono stati riscontrati sei casi di positività umana: tre nel Bolognese e tre nel Modenese: «Siamo in costante contatto con la direzione generale dell’Asl – spiega il primo cittadino - per cui è stata coinvolta anche l’Unità operativa di Igiene pubblica, che sta seguendo il caso. Ci è stato ribadito che il West Nile non è trasmissibile da persona a persona tramite il contatto con persone infette, e che i sintomi più gravi si presentano nell’1% dei casi di infezione, per lo più in chi sia già debilitato o interessato da problematiche di salute importanti. Con l’Azienda abbiamo accertato che tutta la profilassi è stata correttamente eseguita». —

Beatrice Barberini

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