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Il piano edilizia 

Antincendio e antisismica nelle scuole Pronta la graduatoria per i finanziamenti

La Provincia ha varato la programmazione triennale con la richiesta di contributi alla Regione per oltre 18 milioni di euro 

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Estate tempo di lavori, soprattutto se si parla di edilizia scolastica. La chiusura di circa tre mesi delle scuole – che poi tra esami e ripresa anticipata dell’attività si assottiglia quasi della metà – è l’occasione più propizia per affrontare gli interventi più spinosi e urgenti. Ma è anche il momento giusto per programmare i lavori necessari per l’adeguamento della varie norme di antincendio e antisismiche delle varie strutture che ospitano plessi scolastico e proprio per questo l’amministrazione provinciale tira le somme e fa il punto sulla situazione della programmazione triennale 2018-2020 .

Richiesta fondi

Ammontano complessivamente a 18,8 milioni i progetti di edilizia scolastica che la Provincia ha approvato e trasmessi alla Regione Emilia-Romagna per il relativo finanziamento. Interventi da programmare nell’arco del triennio 2018-2020, che vanno dall’adeguamento sismico alla normativa antincendio, per un totale di 28 istituti scolastici, fra scuole comunali e di competenza provinciale (scuole secondarie di secondo grado). In particolare, sono 8 gli istituti superiori candidati per l’antisismica e 14 quelli comunali (fra scuole primarie e medie inferiori), mentre sono 6 quelli interessati per l’adeguamento antincendio, di cui tre provinciali e altrettanti i comunali.

LA genesi

Il progetto muove i primi passi dal 2012, quando l’allora governo in carica dà il via al percorso per favorire interventi di miglioramento, messa in sicurezza e adeguamento sismico del patrimonio scolastico nazionale. In pratica il meccanismo funziona così: alle Province tocca il compito di raccogliere candidature di progetti per scuole di propria competenza (secondarie di secondo grado) e di quelle comunali (elementari e medie), da presentare alle rispettive Regioni le quali saranno autorizzare ad accendere mutui trentennali con oneri di ammortamento a carico dello Stato. Linee di credito da aprire in alcuni istituti bancari, tra i quali la Banca europea degli investimenti (Bei) e la Cassa depositi e prestiti.

Pronta la gRaduatoria

Ora la Provincia di Ferrara è giunta all’approvazione delle graduatorie, nelle quali sono state accolte tutte le domande presentate, già trasmette a Viale Aldo Moro nei tempi previsti e concordati. In dettaglio, i progetti candidati dai Comuni valgono in totale 12 milioni, mentre quelli di competenza provinciale 6,8 milioni.

Lavoro in sinergia

«La Provincia ha lavorato a stretto contatto con i Comuni per la redazione dei progetti e la stesura delle relative graduatorie – commenta il consigliere provinciale con delega all’Istruzione, Antonio Fiorentini – oltre che in collaborazione con la Regione, e ora ci aspettiamo che l’attuale governo confermi i finanziamenti previsti, per attuare un importante programma triennale di messa in sicurezza complessiva del nostro patrimonio scolastico territoriale». Una sinergia di lavoro e di intenti che ha consentito in questi anni di portare a termini numerosi lavori di assestamento e di adeguamento alle normative vigenti dei plessi scolastici, diventate più esigenti soprattutto in materia di adeguamento sismico dopo il terremoto.

Penalizzata dal bilancio

È anche una questione di bilancio e di risorse quella dell’edilizia scolastico che ogni anno vede la Provincia cercare soluzioni nuove per reperire fondi per la gestione e la manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole. Penalizzata, come le consorelle, da una riforma interrotta che le ha privato dei danari necessari per compiere gli interventi, mantenendone però le competenze, la Provincia di Ferrara deve affrontare il problema della manutenzione e della ristrutturazione dei plessi scolastici degli istituti superiori. Con le casse vuote ormai da anni, rimpinguate di tanto in tanto dal qualche vendita forzata di palazzo di pregio, come è avvenuto anche di recente c’è la necessità di andare avanti perché gli interventi devono essere fatti e questa estate il settore dell’edilizia scolastica dell’amministrazione provinciale è impegnato in più cantiere e progetti da finire in tempo utile prima che la campanella ritorni a suonare. —

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