Morto per infezione da West Nile. Tanta commozione per l’addio al 77enne
Ieri i funerali di Paolo Bonazzi nella chiesa di San Rocco. L’uomo era stato colpito dal virus tramesso dalle zanzare
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CENTO. Si sono svolti mercoledì pomeriggio (1 agosto) a Cento i funerali di Paolo Bonazzi, l’uomo di 77 anni morto nei giorni scorsi all’ospedale di Cona a causa del peggioramento dei sintomi causati dal virus West Nile. Nella piccola chiesa di San Bartolomeo e San Rocco, alle 15. 30, i parenti e gli amici di Bonazzi si sono radunati per portare l’ultimo saluto all’anziano, improvvisamente scomparso a causa dell’aggravarsi dell’evoluzione del virus trasmesso dalla zanzara Culex.
Le parole del parroco. Durante la messa, di fronte a un centinaio di persone circa, giunte in chiesa per i funerali, don Dario Mazzoleni ha voluto parlare così per esprimere il proprio dolore e quello dei parenti: «Oggi – ha spiegato il parroco durante l’omelia – siamo qui per ricordare nostro fratello Paolo e riguardo al nostro grande dolore per la sua morte, oggi abbiamo ascoltato parole molto significative, che dobbiamo ricordare sempre».
«Vogliamo chiedere al Signore - ha aggiunto il sacerdote - che ci dia la sapienza di fare delle valutazioni secondo lo spirito del Vangelo, per riuscire a capire in questa vita terrena quali sono le cose davvero importanti. È proprio il Vangelo che ci dice che non importa quanto tempo viviamo, l’importante è che riusciamo poi ad entrare nel regno dei cieli. Ecco allora che l’intera nostra esistenza riesce a raggiungere il suo obbiettivo più importante».
La malattia . Paolo Bonazzi soffriva di disturbi cronici cardiorespiratori, ed era stato ricoverato il 24 luglio al Santissima Annunziata dopo una caduta. Successivamente era stato trasferito a Cona a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni.
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È proprio qui che, dopo i test effettuati in laboratorio, gli era stata diagnosticata la meningoencefalite da West Nile che è risultata fatale all’anziano centese. Quest’ultima malattia, causata dalla puntura di una zanzara, si verifica molto raramente, soprattutto in soggetti già clinicamente compromessi.
In Emilia Romagna, quello di Paolo Bonazzi è stato il primo caso così grave di infezione da West Nile e nella nostra regione, va aggiunto, è attiva ogni anno la sorveglianza della circolazione del virus, da parte delle aziende sanitarie, dall’istituto zooprofilattico e dalle amministrazioni comunali.
Occorre ricordare che solitamente chi viene punto da un insetto infetto non mostra sintomi particolari o preoccupanti, altri invece sintomi molto lievi come quelli di una classica influenza: febbre, mal di testa, vomito, linfonodi ingrossati e sfoghi cutanei che svaniscono in qualche giorno. —
Samuele Melloni. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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