Non arrivano i crediti in cassa. Si allarga il buco di bilancio
Il Comune non ha potuto percepire 50mila euro, il deficit sale a 180mila euro. Futuro&Solidarietà attacca: «Da qui a tre anni nessun investimento possibile»
GORO. Dovrà stringere la cinghia, e rivedere i propri programmi di investimento il Comune di Goro, già alle prese con un bilancio in rosso che aveva chiuso il 2017 con 130mila euro di perdita. Al consiglio comunale di lunedì è emersa una nuova difficoltà che ha aggravato il già non florido stato delle casse comunali. È stato infatti necessario effettuare un ricalcolo del fondo crediti di dubbia esigibilità, che si è tradotto con un’ulteriore perdita di 50mila euro, portando il “buco” di bilancio a 180mila euro.
È successo, insomma, che l’amministrazione aveva contato di ricavare somme da vari soggetti creditori, somme che invece, per diversi motivi, il Comune non ha potuto percepire. Da qui i mancati introiti che hanno reso ancora più magro e sofferente il bilancio consuntivo 2017, e le conseguenze, attacca l’opposizione, si faranno sentire soprattutto sui programmi di investimento, a cominciare dal Documento Unico di Programmazione (Dup) 2019-2021.
«Questa sarà una legislatura purtroppo senza progettualità, fatti salvi i pochi lavori finanziati interamente dalla Regione e che riguardano esclusivamente il Porto di Goro e la Sacca, e quelli che si stanno realizzando col contributo volontario dei pescatori - è l’affondo dei consiglieri di Futuro & Solidarietà Gino Soncini, Teresa Suncini e Gianna Trombini - Come amministrazione non sarà possibile fare progetti fino al 2021 e di conseguenza realizzare il programma elettorale. Con questo Dup e ancora più evidente che in passato sono stati commessi errori, ovvero previsioni di entrate non corrette e spese senza le opportune coperture». Emergenze che si fanno ancora più stringenti, concludono, in vista del progetto di fusione tra i Comuni di Goro e Mesola. —
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