La Nuova Ferrara

Ferrara

Un'altra notte di machete e sangue. Regolamento di conti dalla Gad alle Mura

DanielePredieri
Un'altra notte di machete e sangue. Regolamento di conti dalla Gad alle Mura

Guerra tra bande a Ferrara. Gli scontri tra Parco Urbano, Casa del Boia e corso Porta Mare. Il sindacato al Comitato Sicurezza: preoccupati, ora le indagini

4 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.17116537:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/rissa-in-via-oroboni-a-colpi-di-machete-e-bastone/97591/98074]]

FERRARA. Dopo la battaglia notturna, sono rimasti a terra biciclette piegate, cappellini e il fodero di un machete, appoggiato su una panchina nei pressi della Casa del Boia, sulle mura, non poco distante dal Parco urbano, teatro dell’ultima rissa, di un’altra notte di sangue in città, quella tra martedì 31 luglio e mercoledì 1 agosto. Due ragazzi nigeriani sono finiti al Pronto Soccorso con ferite da taglio, e altri sono stati identificati nei controlli notturni dei carabinieri, prima, chiamati in due pattuglie al Parco urbano, e Polizia poi, nei pressi della Farmacia di Porta mare, dove hanno soccorso i due ragazzi feriti.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.17116524:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.17116524:1650627628/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Feriti che secondo i referti hanno riportato traumi lievi e poco più. Mentre sono in corso le identificazioni di tutti coloro che avrebbero partecipato a questo scontro notturno al Parco urbano, che poi si sarebbe spostato nei pressi della Casa del Boia e quindi il fuggi fuggi, dei feriti verso al farmacia. Dove è partito l’allarme. Un altro segnale più che evidente della guerra in corso tra bande, su cui sono in corso indagini di procura e forze dell’ordine, che debbono capire il movente e identificare chi ha fatto cosa. E non è certo facile.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.17116525:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.17116525:1650627628/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

La prima indagine ufficiale è per tentato omicidio di S. O. , il 26enne ferito alla testa con un colpo di machete, bastone o altro, in via Morata, lunedì scorso. La squadra mobile sta cercando di “leggere” e interpretare riscontri e segnali di questo primo scontro per valutare – con dati oggettivi – se tutti i fatti di questi giorni siano collegati o meno. Il ragazzo, al momento, è fuori pericolo, da quanto si apprende da fonti sanitarie dovrebbe essere trasferito in Neurochirurgia per intervenire sulla ferita alla testa.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.17113393:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2018/08/01/news/tagliani-punge-salvini-mandi-piu-agenti-in-citta-il-ministro-leggi-piu-dure-1.17113393]]

Altre indagini sono in corso sui fatti che si sono susseguiti da sabato scorso con un crescendo impressionante, fino al tentato omicidio di via Morata e alle aggressioni, la sera stessa, tra nigeriani con un ragazzo ferito da arma da taglio in Corso Giovecca e un altro inseguito da connazionali armati di bastoni e machete, salvato rifugiandosi in un bar di via Bologna. Fatti che possono avere un legame, che dovrà essere però confermato dalle indagini in corso. Fatti che creano allarme, che non poteva non essere raccolto ieri mattina (1 agosto) in prefettura al Comitato Ordine e sicurezza.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.17116523:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.17116523:1650627628/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Comitato dove ovviamente prefetto, questore, sindaco, comandanti carabinieri, municipale e finanza hanno parlato di cosa fare e come farlo, subito: «È stata fatta una analisi della situazione – spiega il sindaco Tiziano Tagliani – e sottolineato che comunque a fronte dei miglioramenti parziali, grazie alla pressione di esercito e forze dell’ordine, rispetto a mesi fa sulle presenze di immigrati spacciatori ad ogni angolo, questa recrudescenza di fenomeni di violenza preoccupa forze dell’ordine, prefetto e me stesso: sono in corso indagini su questi fatti e non è casuale il concatenarsi di fenomeni a così breve distanza e tutte le ore. Si stanno concentrando le indagini su natura e ragioni di questo fenomeno, non isolato visto che è presente in altre città in regione: comunque ci aspettiamo sviluppi a breve».

Sviluppi investigativi, da quanto si apprende, concreti, importanti: si sta indagando ovviamente sui motivi della guerra, le cause che potrebbero essere le stesse sondate anche negli anni scorsi, con un fenomeno “stagionale”, come lo chiamano gli inquirenti, dovuto ad un continuo scambio-ricambio di spacciatori nelle città del Nord Italia: e i nuovi pusher che arrivano a Ferrara, sconfinano zone, vogliono comandare. Gli altri si difendono. Sappiamo come.

Contro questa nuova emergenza, spiega il sindacato Sulpl Polizia municipale per voce di Luca Falcitano e Federico Coratella, «la polizia è chiamata ad intervenire in prima linea nei punti più critici della città». Vigili urbani chiamati ai servizi con le altre forze polizia, mandati allo sbaraglio. «Non crediamo – chiude il Sulpl – che la soluzione sia utilizzare personale non formato e scarsamente attrezzato: il rischio è di posizionare dei birilli facilmente individuabili». In Gad, contro i machete. Da qui l’incontro richiesto al sindaco Tagliani. –




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google