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Bottiglia sbagliata. Beve la candeggina

Lorenzo Gatti
L'edicolante Alexandra Staver che prestato i primi soccorsi
L'edicolante Alexandra Staver che prestato i primi soccorsi

Bosco Mesola. Dopo un sorso gola in fiamme e difficoltà a respirare. La donna, una commerciante, soccorsa dai vicini e portata all’ospedale del Delta

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BOSCO MESOLA. Una distrazione dettata dall’arsura che poteva costare molto cara. Erano circa le 16, 30 di ieri quando Sannia, proprietaria di un negozio di abbigliamento, tessuti e scampoli in Piazza Vittorio Veneto, spinta dall’afa, ha bevuto inavvertitamente, da una bottiglia “anonima”, della candeggina.

La gola in fiamme. Subito la donna, una signora marocchina di circa 60 anni, si è recata, agitata, con un forte bruciore in gola e con affanno respiratorio, presso la sua vicina di negozio, Alexandra Staver, comunicandole a fatica, che aveva ingerito per sbaglio un sorso di candeggina. La giovane edicolante ha prontamente allertato il 118 e, con l’aiuto di una passante, ha fatto sedere sulla panchina antistante gli esercizi commerciali la malcapitata che, comunque, è sempre rimasta vigile e cosciente. Con il passare dei minuti, Sannia, seppur scossa, è riuscita a respirare meglio e il bruciore all’esofago si è attenuato mentre, nel frattempo, sono arrivati anche altri esercenti, tra cui Laura Stella, titolare della vicina pizzeria da asporto.

La bottiglia sbagliata. «Ci ha raccontato – ha spiegato poi Alexandra Staver – che in mattinata aveva spostato la bottiglia della candeggina, senza etichetta, dal bagno all’altro locale del negozio poiché dei bambini avevano usato i servizi igienici e temeva che la ingurgitassero. Dopo non l’aveva più rimessa al suo posto. Rientrata nel pomeriggio, provata dalla calura, ha bevuto dalla bottiglia che aveva a portata di mano realizzando subito che era candeggina». Dopo alcuni minuti sono arrivati l’ambulanza e i carabinieri e contemporaneamente l’elisoccorso, preventivamente allertato per prudenza, visto anche il caso di avvelenamento, è atterrato presso il vicino campo sportivo.

I soccorsi. La commerciante è stata quindi trasportata nell’impianto di calcio ma, valutate le sue discrete condizioni, è stata caricata sull’ambulanza e trasportata all’Ospedale del Delta per accertamenti. L’elicottero è quindi ripartito senza la paziente.

Fuori pericolo. Dopo alcune notizie rassicuranti, la lieta novità è stata data in serata dalla stessa Sannia alla sua soccorritrice, la giovane edicolante. «Mi ha telefonato – ha rassicurato Alexandra ieri sera – e mi ha detto che sta meglio e domattina (oggi, ndr) ritornerà al lavoro» . —

Lorenzo Gatti. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .

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