Obiettivo buona sanità Bondeno e Cento avanti di pari passo
Via libera dai consigli comunali a linee di indirizzo e progetti Quasi 700mila euro stanziati dalla Regione per il distretto
bondeno
Dalla Regione, 684mila euro per la salute e il benessere sociale nei Comuni del distretto Ovest. Approvate nei consigli comunali del distretto, tra cui Bondeno e Cento, le delibere relative al Piano di Zona per la salute e il benessere sociale 2018-20 (programma attuativo annuale 2018). Consistono di fatto in una programmazione partecipata (e integrata) in ambito sociosanitario.
«La delibera – spiega l’assessore alle politiche sociali di Bondeno Cristina Coletti – riconferma alcune scelte che negli ultimi anni si sono rivelate vincenti: come i tirocini e i percorsi mirati alla ricerca di una maggiore autonomia delle persone seguite, in alternativa ad una visione prettamente assistenziale seguita da altri comuni. Una strada che per Bondeno è una priorità».
A spiegare in aula il relativo assestamento generale di bilancio, che prevede per il Comune di Cento (capofila) risorse per realizzazione degli obiettivi previsti nell’Accordo di Programma, l’assessore ai servizi alla persona Grazia Borgatti e il dirigente Mauro Zuntini: «Nella variazione, il trasferimento regionale di 684 mila euro, che si aggiunge alle quote dei vari Comuni del Distretto, pari a 6 milioni 772mila di euro, di cui 2 milioni da Cento. La cifra aggiuntiva viene distribuita nei vari interventi: programma affido, interventi di mediazione a favore di studenti, interventi a favore dell’infanzia e dell’adolescenza, politiche per i giovani, progetti antibullismo, sviluppo promozione dell’Ufficio di Piano, trasferimento al Comune di Ferrara per il Centro servizi per l’immigrazione, incremento del Fondo di solidarietà famiglie e delle misure di contrasto alla povertà, politiche a favore dell’emergenza abitativa e risorse per il Centro per le Famiglie».
Dietro al Piano di Zona, un lavoro corposo svolto da tecnici e operatori del settore sociale dei Comuni, del terzo settore, di imprese e scuole. «Dal percorso – riferisce la Borgatti – sono emersi i bisogni come la costruzione della rete, il sostegno ai care giver, spazio per i giovani, orientamento alle famiglie con disabili nel progetto “Dopo di noi” e sostegno dell’autonomia, il trasporto delle persone fragili e tanto altro». —
Beatrice Barberini
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