Ancora vandalismi sulle spiagge La spirale non si ferma
Nel mirino il bagno Orsa Minore, ombrelloni e giochi distrutti Nonnato: arrivano segnalazioni da tutti i lidi, servono controlli
LIDO NAZIONI
Teppisti in azione ancora una volta sulla spiaggia. L’altra notte è toccato al bagno Orsa Minore del Lido delle Nazioni, di proprietà della famiglia Nonnato, che è pure titolare dello Chalet del mare e del bar Pepita.
Lo stabilimento balneare è stato preso di mira da un gruppo di ignoti, che si sono accaniti tanto sull’area giochi per bambini, quanto su lettini, sdrai ed ombrelloni. L’incursione notturna è stata scoperta ieri all’alba e i danni, seppur da quantificare, sono tuttavia evidenti. Ombrelloni da bar con pedana in cemento scaraventati sulla sabbia, bidoni dell’immondizia rovesciati, scivoli e altri giochi per bambini smontati e abbandonati a casaccio, intere cataste di lettini abbattuti come in una sorta di sfida a risiko, ombrelloni smontati o piegati, per dare sfogo ad un insano divertimento, mentre sulla sabbia sono rimaste ovunque impronte di scarpe, come se la spiaggia fosse stata attraversata da una mandria.
I vandali nel corso della notte non si sono fermati solo all’Orsa Minore, ma hanno colpito anche panchine e aiuole. «Abbiamo segnalazioni su tutti gli stabilimenti balneari – commenta Gianni Nonnato, che riveste anche la carica di presidente del Consorzio del Lido delle Nazioni –. È già la quinta volta che strappano e spaccano gli abbellimenti scenografici con le luci che abbiamo messo attorno agli alberi del lungomare. Al bar Lucy hanno portato via tavoli, giravano nella notte, con lavagne portate via dalle gelaterie».
Di giorno queste persone, probabilmente «gruppi di ragazzi, sono angeli – incalza Nonnato –, mentre la notte si scatenano. Ci sono problemi per il rovesciamento di lettini, disordine, ma anche per il danneggiamento di ombrelloni e lettini. In spiaggia, non essendoci controlli notturni, può succedere di tutto, come è successo in altre località con conseguenze del caso ancora più spiacevoli».
Occorre un controllo efficace «della spiaggia – incalza il titolare dell’Orsa Minore – perché ora è zona no limit. Segnalerò al Comune e alle forze dell’ordine la problematica». —
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