La Nuova Ferrara

Ferrara

alberone 

Fermo il progetto del nido Mancano 200mila euro

Beatrice Barberini
Fermo il progetto del nido Mancano 200mila euro

Non arriva il contributo della Partecipanza. La parola passa al Comune Pettazzoni (Lega) interpella la Regione: «Ormai da due anni non si va avanti»

3 MINUTI DI LETTURA





ALBERONE

Per realizzare il progetto dell’asilo nido di Alberone mancano 200mila euro, promessi a suo tempo dalla Partecipanza di Cento. La mancata copertura dell’intervento non consente oggi al Comune di poter indire il bando per l’affidamento dei lavori di realizzazione della nuova struttura scolastica comunale. E non è detto che la somma possa a questo punto arrivare dalla Partecipanza, oggi commissariata.

serve la nuova delibera

Nonostante il consiglio dello storico ente agrario abbia deliberato il contributo per la costruzione di una scuola materna, per la soluzione “nido” occorre una nuova delibera che a distanza di anni dal sisma, non ha più l'etichetta di emergenza e richiede un consenso dell’assemblea generale dei capisti - per la salvaguardia dei consiglieri - in quanto lo statuto non contempla questo tipo di donazione. Un passaggio che potrà avvenire quando la Partecipanza avrà nuovamente un’amministrazione e un consiglio eletto.

A sollevare la questione del nido, il consigliere regionale Marco Pettazzoni (Lega) che ha presentato, di fronte all’immobilità del cantiere, un’interrogazione alla giunta regionale. «Sono due anni che sono terminate le opere di urbanizzazione, ma dell’asilo nido di Alberone per ora solo una platea di cemento armato».

Del resto, il Comune e la struttura commissariale della Regione hanno realizzato fondazioni e urbanizzazioni.

«Un’interrogazione – spiega Pettazzoni – per sapere se e quando si realizzerà il tanto promesso asilo nido nella frazione. Crediamo che questa realtà meriti maggiore attenzione sia in termini di investimenti che di dignità. Dal 2012, da quando si è verificato il terremoto la piccola frazione centese ha visto un lento e progressivo svuotamento di cittadini e minori servizi».

Pettazzoni rilancia poi sulla necessità di costruire nuove infrastrutture per la collettività: «L’asilo ad Alberone ne sarebbe un esempio. Purtroppo ad oggi non ho visto segnale incoraggiante».

Area degradata

Nel chiedere alla giunta regionale motivi e prospettive, Pettazzoni sottolinea che «dopo aver speso oltre 330mila euro in opere di urbanizzazione, da luglio 2016 non è rimasto che una distesa di cemento armato, tra l’altro sotto il livello di terra che quando piove diventa un vero acquitrino».

Lo stato di degrado dell’area, tra erba alta, un cumulo di terra, rifiuti abbandonati e la pioggia che ristagna, viene rimarcata da diversi alberonesi. Sta di fatto che dell’opera - inserita dallamministrazione Lodi nel piano delle opere pubbliche del Comune per il 2017 - ora non si fa cenno. Tolta dal piano poliennale, anche la realizzazione ad Alberone di una sala polivalente, prevista dalla giunta Lodi per stanziare risorse che sarebbero potute essere spostate sulla scuola, nel caso non fossero arrivate risposte dalla Partecipanza. L’intento, era portare avanti il progetto con risorse comunali.

Mentre Pettazzoni interpella la Regione, ad oggi senza il contributo dell’ente agrario, spetta all’amministrazione Toselli decidere il futuro del progetto dell’asilo di Alberone. Serve un’altra fonte di finanziamento. —

Beatrice Barberini

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google