Nigeriani in centro con le spranghe, aggrediti i carabinieri
Arrestati due giovani: uno è la vittima dell'agguato in corso Giovecca
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FERRARA. Un’altra notte di tensione in città, questa volta però niente sangue, ma le botte che due nigeriani hanno riservato ai carabinieri intervenuti e per questo sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale. E’ successo in piena notte, alle 3.15 di oggi, venerdì 3 agosto. In pieno centro, fra via Bersaglieri del Po e via Voltapaletto.
SPRANGHE E CACCIAVITE
I due giovani nigeriani si aggiravano armati di spranghe di ferro di oltre un metro e di un cacciavite affilato. E uno dei due nigeriani, guarda caso, è lo stesso rimasto vittima lunedì sera in un altro regolamento di conti in corso Giovecca: ferito e trasportato al Sant’Anna, qui è stato medicato e dimesso e ha ripreso la notte appena trascorsa ciò che era rimasto incompiuto - questa l’ipotesi - un’altra spedizione punitiva. Quella della notte appena passata in pieno centro, secondo la prima ricostruzione.
QUATTRO PERSONE ARMATE
Perchè la segnalazione che arriva alla centrale dei carabinieri, poco prima delle 3, dai cittadini del centro, segnalava la presenza di ben 4 persone, armate. Due pattuglie arrivano subito in centro, e qui trovano i due armati di spranghe. Il primo non ci pensa un attimo e usa come una clava la spranga contro i carabinieri (finiranno in ospedale refertati con 7 giorni di prognosi). I carabinieri per difendersi e convincere il loro aggressore usano i tonfa (i manganelli in dotazione) e lo arrestano. I militari della seconda pattuglia, cercano l’altro ragazzo che si nasconde sotto una macchina, viene fatto uscire e con l’altra spranga tenta di colpire i militari.
Che arrestano entrambi i nigeriani.
PROCESSO PER DIRETTISSIMA
Ora i due giovani sono in arresto in camera di sicurezza nella caserma di via del Campo per resistenza, minacce, lesioni e porto di oggetti atti ad offendere. E dovranno essere processati per direttissima. I carabinieri (i comandanti di Compagnia, Nucleo Radiomobile e Stazione Ferrara, Di Noia, Carrassi e Del Tufo) spiegano che il servizio che ha portato all’arresto è frutto di un potenziamento dei controlli, voluto da prefetto e comandante carabinieri, Andrea Desideri. In merito ai fatti che si sono succeduti, spiegano che in nessuno di questi sono stato coinvolte persone esterne (ossia liti, risse e violenze avvengono tra di loro) e che soprattutto invitano i cittadini a segnalare qualsiasi fatto, anche il più banale, ma soprattutto di non intervenire, nemmeno per eventuali mediazioni: «I cittadini si limitino a questo, rimanendo lontani da eventuali liti, senza intromettersi, per evitare situazioni di tensione».
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