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l’identikit dei fermati  

Giovani e irregolari Senza casa nè lavoro e tutti con la fidanzata

Giovani e irregolari Senza casa nè lavoro e tutti con la fidanzata

Giovani se non giovanissimi, tra i 20 e 30 anni, e tutti irregolari a Ferrara. E per questo del tutto sconosciuti. Non si sa come siano arrivati qui in città, da quanto tempo “abitino” qui, pur non...

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Giovani se non giovanissimi, tra i 20 e 30 anni, e tutti irregolari a Ferrara. E per questo del tutto sconosciuti. Non si sa come siano arrivati qui in città, da quanto tempo “abitino” qui, pur non avendo un domicilio: “senza fissa dimora” la dicitura burocratica. Arrivano da altre città d’Italia, non hanno casa nè lavoro ma, notazione curiosa, spiegano gli inquirenti, «tutti hanno una fidanzata». E quando si chiede loro, come accaduto in questi giorni, il motivo per cui sono stati feriti, aggrediti , rispondono che «non c’è nessun motivo». A questo identikit generico dei ragazzi nigeriani coinvolti nei fatti di questi giorni, non si sottraggono i due arrestati, e di loro si sanno a malapena nome e cognome e nascita: Hassan Braimah, il 24 enne che era stato soccorso lunedì scorso in Corso Giovecca e Sani Ahmed, 28 anni. Di loro, i due arrestati, e così degli altri coinvolti si sa qualcosa solo quando vengono fermati, controllati con Afis, impronte e tanto altro oppure soccorsi perchè feriti. Per il resto sono fantasmi che si aggirano in città, i soldati di questa guerra tra bande, in corso. Da qui la difficoltà nelle indagini e da qui la necessaria collaborazione della comunità nigeriana. Per segnalare chi ha colpe, chi è al centro di questi fatti: come spiegavano all’assemblea della comunità «nel sacco di mais ci sono anche chicchi guasti, non tutti i nigeriani sono criminali». Per trovare i “grani guasti”, però, bisogna indicare in che sacco sono. —

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