L’ex assessore incalza «Troppa fretta nel progetto fusione»
MESOLAaTante inesattezze nelle parole di padovani e del suo capogruppo di maggioranza: la fusione piace? Ma a chi?». Va all’attacco l’ex assessore Michele Gatti, dimessosi mercoledì proprio perché...
MESOLA
aTante inesattezze nelle parole di padovani e del suo capogruppo di maggioranza: la fusione piace? Ma a chi?». Va all’attacco l’ex assessore Michele Gatti, dimessosi mercoledì proprio perché contrario alla “frettolosa” fusione di Mesola e Goro in un solo Comune.
«Lo dica Padovani - incalza Gatti - che ha avviato un iter burocratico nel quale il voto dei cittadini è solo consultivo e non vincolante e che prometta pubblicamente che in caso di vincita del “no” la fusione non si farà. Siccome mi ritengo una persona democratica mi sono astenuto alla delibera di fusione».
D’altra parte l’ex assessore concorda con i capigruppo d’opposizione «Marchetti e Tancini i temi trattati sulla fusione, un obiettivo importante. Ho chiesto peró a Padovani più certezze, e parlerei di fusione nel 2020 quando saranno confermati questi contributi statali, ad oggi in scadenza».
Fondi che per Gatti potrebbero anche essere in dubbio: cosa accadrà «se il governo attuale non li riconfermerà? Padovani farà una campagna referendaria pro fusione sulla base di quali certezze? Vi è uno Studio di Fattibilità che evidenzia gravi criticità e differenze. Aspettando il 2020 ci sarebbe pure il tempo di approfondire e risolvere le grosse divergenze tra Mesola e Goro».
Da qui, l’ex assessore, confida «nel buon senso e voglia di informarsi» dei cittadini, ringraziando nello stesso tempo il sindaco (i colleghi assessori e consiglieri) «per l’esperienza politica vissuta finora. Ritengo Padovani un buon sindaco e un amico ma purtroppo a volte condizionato da disegni politici sconvenienti per Mesola». —
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