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L’idea dopo i vandalismi «I ragazzi diventino i tutori del parco Eleonora»

G. C.
L’idea dopo i vandalismi «I ragazzi diventino i tutori del parco Eleonora»

Incontro tra rappresentanti dei cittadini, residenti  e un gruppo di giovani del paese La tutela dell’area verde obiettivo di tutta la comunità 

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CONSANDOLO

Per una sera, e c’è da sperare non sia l’ultima, anziani, istituzioni e un gruppo di giovani, principalmente minorenni, sono stati insieme tra gli alberi secolari del parco Eleonora.

L’incontro è iniziato con gli adulti che hanno esternato le loro preoccupazioni per i danni che ci sono stati ai giochi del parco, poi, il silenzio adolescenziale, ha lasciato spazio al dialogo ad una sorta di confessione, nonostante una strana interruzione.

Una serata con la quale, la Rappresentanza di partecipazione cittadina (Rpc), ha voluto dare una sorta di ultimatum ai ragazzi perché rispettino il parco, le strutture e chi lo condivide. Richiesta che la presidente Patrizia Molesini, ha fatto in modo bonario, a cuore aperto ma altrettanto preciso perché quel parco, frutto del lavoro della gente di Consandolo, è stato dedicato alla figlia Eleonora deceduta a sole 24 anni. Fortemente provata per quanto sta capitando, la presidente ha chiesto ai ragazzi un comportamento civile e rispettoso soprattutto verso gli anziani. Di continuare a frequentare quest’area verde in pace.

«Comportatevi in modo corretto – ha detto Molesini – perché d’ora in poi, se capiteranno altri danneggiamenti, scatteranno le denunce ai carabinieri». Più fermo e duro l’ammonimento del consigliere comunale Gabriele Strozzi, soprattutto per il fatto che la tolleranza è finita.

Molto propositiva la richiesta ai ragazzi fatta con tatto da un insegnante come Davide Bergamini che vorrebbe che il parco diventasse un presidio dei ragazzi, che ne diventino i tutori, i punti di riferimento per far capire ad altri giovani frequentatori, che certi atteggiamenti non saranno più tollerati. Una serata dunque positiva, dalla quale si spera possa scaturire un esito altrettanto favorevole e se non sarà così, allora spetterà alle istituzioni, peraltro già intervenute, iportare la tranquillità. —

G. C.

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