La Nuova Ferrara

Ferrara

Raid punitivo in centro con spranghe di ferro. Due nigeriani arrestati

Daniele Predieri
Raid punitivo in centro con spranghe di ferro. Due nigeriani arrestati

L’allarme alle 3.30 dai cittadini impauriti tra Bersaglieri del Po e via Voltapaletto. I giovani fermati aggrediscono i carabinieri di pattuglia: per loro oggi il processo 

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FERRARA. Tutto in piena notte, alle 3.30. Tutto in pieno centro, l’allarme dei cittadini tra Bersaglieri del Po e via Voltapaletto e poi l’arresto di due nigeriani tra via Coramari e Corso Giovecca. Tutto per colpa di due giovani nigeriani che si aggiravano armati di spranghe di ferro di oltre un metro e di un cacciavite affilato. E’ stata un’altra notte di tensione in città, questa volta però niente sangue, ma le botte sì, quelle che i due nigeriani hanno riservato ai carabinieri di due pattuglie, intervenute, e per questa loro reazione sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale.

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Tutti e due clandestini in città
Si tratta di due cittadini nigeriani, il più vecchio di 28 anni, Ahmed Sani e Hassan Braimah, 24enne, entrambi irregolari in Italia, senza una abitazione ufficiale e soprattutto che arrivano a Ferrara da altre città (vedi, scheda qui sotto), segnale ennesimo di un pendolarismo accentuato nella comunità nigeriana italiana. Uno dei due, guarda caso, il più giovane è lo stesso che era rimasto vittima lunedì sera in un altro regolamento di conti in Corso Giovecca: ferito e trasportato al Sant’Anna, era stato medicato e dimesso e ha ripreso la notte scorsa ciò che - probabilmente - era rimasto incompiuto, un’altra spedizione punitiva. Quella appunto della notte appena passata. Una spedizione punitiva da parte di un gruppo di persone, a caccia di altri, la dinamica della guerra tra bande che è in corso in questi ultimi giorni: non a caso la segnalazione che arriva alla centrale dei carabinieri, poco dopo le 3 di notte, dai cittadini del centro, segnala la presenza di ben 4 persone, armate, che fanno paura.

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Due pattuglie dei carabinieri, una del Nucleo Radiomobile e l’altra della Stazione di Ferrara, arrivano subito in centro, e qui si trovano faccia a faccia, però, solo con due persone armate di spranghe. I due alla vista dei carabinieri cercano di allontanarsi, vengono intercettati tra via Coramari e Corso Giovecca.
Il primo non ci pensa un attimo e usa come una clava la spranga contro i carabinieri (finiranno in ospedale refertati con 7 giorni di prognosi). I carabinieri per difendersi e convincere il loro aggressore a lasciar perdere, usano i tonfa (i manganelli in dotazione). L’altro ragazzo (il ferito di Giovecca) si nasconde sotto una macchina, viene fatto uscire e con l’altra spranga tenta di colpire i militari, poi ci prova con calci e pugni. E scattano le manette. Ora i due sono in stato di arresto in camera di sicurezza nella caserma di via del Campo per resistenza, minacce, lesioni e porto di oggetti atti ad offendere.

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Oggi il processo per direttissima
E dovranno presentarsi in tribunale ed essere processati per direttissima: l’udienza è fissata per questa mattina e i magistrati dovranno valutare che tipo di misura cautelare decidere oltre la condanna. Al di là della conclusione giudiziaria, le indagini non si concludono certamente con il processo: l’episodio è ritenuto grave quanto gli altri fatti di sangue che si stano ripetendo, e come hanno spiegato i carabinieri (i comandanti di Compagnia, Nucleo Radiomobile e Stazione Ferrara, Di Noia, Carrassi e Del Tufo) si stanno raccogliendo riscontri per valutare collegamenti: «Certo è che arriveremo fin in fondo». —

Daniele Predieri
 

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