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Di fronte agli episodi di questa settimana ecco l’invito dei carabinieri ai ferraresi  

«Segnalate ogni fatto ma non intervenite» Più controlli in città e collaborazione

D.P.

l’appelloE’ il controllo del territorio che funziona, grazie al potenziamento delle pattuglie in servizio, deciso nell’ultimo Comitato sicurezza dal prefetto Michele Campanaro. Ma anche grazie alle...

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l’appello

E’ il controllo del territorio che funziona, grazie al potenziamento delle pattuglie in servizio, deciso nell’ultimo Comitato sicurezza dal prefetto Michele Campanaro. Ma anche grazie alle segnalazioni dei cittadini, che non si voltano dall’altra parte, anche perchè le bande in guerra in questi giorni fanno paura. Da qui l’appello dei carabinieri, ieri soddisfatti per l’esito dell’operazione degli arresti in pieno centro, proprio ai ferraresi.

Nessuna mediazione

Un appello dei comandanti di Compagnia, Nucleo Radiomobile e Stazione Ferrara, Di Noia, Carrassi e Del Tufo: «invitiamo i cittadini a segnalare qualsiasi fatto, anche il più banale, ma soprattutto a non intervenire, nemmeno per eventuali mediazioni. I cittadini si limitino a chiamarci e stare lontani da eventuali liti senza intromettersi, per evitare situazioni di tensione». Arresti dicevamo, resi possibili dallo sforzo di carabinieri, polizia, Municipale e Finanza, con più pattuglie in giro a controllare il territorio e per quanto riguarda l’Arma uno sforzo condiviso dal comandante, il colonnello Andrea Desideri che ha intensificato i servizi in città anche con l’aiuto del Nucleo investigativo del Reparto operativo.

Non ci sono sottovalutazioni

Dai carabinieri arriva anche una lettura sui fatti che si sono succeduti: nessuna sottovalutazione, ovviamente, ma ribadiscono che «in nessuno di questi fatti sono stato coinvolte persone esterne», ossia liti, risse e violenze avvengono tra di loro, tra le bande, ormai fuori controllo. Da qui l’invito a tutti i cittadini a segnalare qualsiasi fatto, anche il più banale, ma soprattutto a non intervenire, nemmeno per eventuali mediazioni. E ovviamente, indagini e controlli continuano. Anche nei prossimi giorni e per tutte le prossime settimane d’estate « contro ogni forma di illegalità e per affermare la presenza dello Stato». E le indagini sugli scontri tra bande? Sono in corso anche da parte dei carabinieri, così come della Polizia per i fatti accaduti .

Stiamo verificando i fatti

«Stiamo verificando e vagliando tutti gli episodi - spiegano i comandanti Di Noia, Carrassi e Del Tufo - . Occorre prima raccogliere tutti gli elementi per definire realmente cosa sta accadendo e perché è accaduto. E comunque è certo che la nostra volontà è quella di arrivare fino in fondo per capire di più». Ma quale il motivo di risse e scontri tra bande? Dalla comunità nigeriana viene l’indicazione che la droga non è la causa. Lapidaria la risposta dei carabinieri: «Gli accertamenti lo diranno, però le persone fermate hanno precedenti per droga». —

D.P.

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