Il campo sportivo cambia: via il calcio, arriva il baseball
Situazione curiosa e impensabile fino a qualche anno fa: a Marrara sorgerà un nuovo "diamante"
Marrara, si cambia. Sport, perlomeno. E si può parlare di fatto storico. Dal calcio al baseball. Già deciso. Dal Comune di Ferrara. Dopo decenni in cui la perla sportiva della piccola frazione di Ferrara, nemmeno 800 abitanti, era sempre stata rappresenta dal calcio (con i tanti campionati nelle serie minori giocati dalla Marrarese), nei giorni scorsi la storia ha preso una strada diversa.
Scomparsa oramai da quattro anni la Marrarese Calcio, dopo diversi campionati dilettantistici disputati (anche con un certo onore) tra Seconda e Terza Categoria (categorie che, pur essendo con tutto il rispetto la parte più profonda del dilettantismo, nel calcio già “obbligano” a spendere diverse migliaia di euro per un campionato), da alcuni giorni (l’atto del Comune di Ferrara reca la data 26 luglio scorso) la musica cambia per davvero. Nel campo di calcio di Marrara a calcio non si giocherà più. Almeno per un po’ di tempo, cioè almeno per il tempo della concessione per la gestione dell’impianto (che è di proprietà del Comune di Ferrara).
Al posto del calcio, il baseball, e solo per quanto riguarda i giovanissimi, visto che la società entrante si occuperà soltanto, almeno per ora, di mettere una mazza in mano agli iscritti al settore giovanile. E la novità è anche ricca di significati “altri”: come ad esempio quello che sotto la egemonia di un calcio spesso arrogante, batte il cuore di discipline altrettanto spesso agli onori della cronaca per bravura e correttezza di atleti e tifoseria. E non per altri motivi meno edificanti cui il calcio ci ha, purtroppo, tante volte abituati.
L’impianto sportivo della frazione è ottimo, sia come struttura degli spogliatoi, che come manto erboso. A gestire il campo sportivo sarà, dunque, come già deciso, l’Asd (Associazione Sportiva Dilettantistica) “Ferrara Baseball Softball Club”, di Ferrara, società presieduta da Edmondo Squarzanti.
I tempi tecnici e un po’ di burocrazia stanno facendo slittare la gestione vera e propria a settembre, ma i nuovi gestori fanno sapere di essere già in possesso delle chiavi per entrare nel campo. Attendono solo di poterlo fare con tutti i crismi burocratici. —
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