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La comunità saluta l’ex sindaco Valieri «Grazie per le tue idee»

Ales. Bas.

COPPARODicevano gli antichi che la storia è fatta di lacrime. Ieri a Copparo, all'ultimo saluto a Giuliano Valieri, c'era un pezzo della storia di Copparo che se ne andava. E le lacrime della...

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Dicevano gli antichi che la storia è fatta di lacrime. Ieri a Copparo, all'ultimo saluto a Giuliano Valieri, c'era un pezzo della storia di Copparo che se ne andava. E le lacrime della famiglia, le figlie Laura e Liviana, la nipotina, la sorella Giorgina.

L’omaggio delle istituzioni

Il funerale dell'ex sindaco di Copparo, 91 anni, era civile. Era presente il gonfalone del comune, abbrunato. Erano presenti le autorità militari, e il sindaco Nicola Rossi, con la fascia tricolore. E con lui Alfredo Bertelli, Roberto Polastri e Davide Tumiati. Non c'era Maria Teresa Bertuzzi, infortunata e convalescente. Ma era comunque presente tutto il gruppo dei sindaci di Copparo dopo Valieri. C'erano superstiti della sua prima giunta come Aureliano Bassi e Giordano Fedozzi, il cognato ed ex difensore civico Giuliano Pavanelli, l'ex consigliere regionale Roberto Montanari e tanti altri. Una sessantina di persone, molti legati alla politica o ex dipendenti comunali. Solo un intervento, sotto la piccola tettoia della camera mortuaria. Silenzio e attenzione, mentre il sindaco Rossi parlava, praticamente dal vano della porta. Elogio funebre istituzionale solo in parte, c'era anche una forte componente personale. «Giuliano se ne va – ha detto il sindaco-, ma venendo qui o andando in giro per Copparo sono tante le cose che dobbiamo alle sue scelte, o che da lui sono state iniziate, che vengono da sue idee».

Una lettera preziosa

«Quando fui eletto sindaco, nel 2009, mi mandò una lettera. Non era lunga. Ma mi colpì profondamente, tanto che ho sempre cercato di seguire i suoi consigli: “Tieni - mi scriveva - sempre al centro dell'attenzione le persone, le loro esigenze, i loro bisogni più importanti. Segui il percorso per risolvere i problemi legato alle loro necessità”. Valieri- ha concluso il sindaco- ci lascia materialmente, ma tanto di quello che ha fatto per la comunità rimarrà. E non lo si potrà dimenticare». E dopo il sindaco, il silenzio, non quello imbarazzato di chi non sa cosa dire, ma quello consapevole che non si sarebbe potuto dire tutto neanche parlando per ore. Qualche momento di attesa, poi gli addetti hanno chiuso la bara, trasportandola fuori. Sopra il feretro, rose rosse. Poi l'auto delle onoranze funebri è partita verso il Tempio della Cremazione di Ferrara. Si è chiuso così un lungo e importante capitolo della storia di Copparo —

Ales. Bas.

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