Salvini: «Già rimessi in libertà è normale?»
Ferrara torna ad essere caso nazionale con la sentenza di ieri contro i due nigeriani per resistenza ai carabinieri e per le spranghe che avevano di notte, visto che il caso ispira il ministro degli...
Ferrara torna ad essere caso nazionale con la sentenza di ieri contro i due nigeriani per resistenza ai carabinieri e per le spranghe che avevano di notte, visto che il caso ispira il ministro degli interni, Matteo Salvini, a interrogarsi sul suo profilo Facebook: «Processati e condannati per direttissima, i due sono già stati rimessi in libertà. Ma è normale???». Alla domanda del ministro la risposta-spiegazione viene articolta da addetti ai lavori, nell’articolo a fianco di cronaca. Mentre sui fatti di Ferrara, rammenta a tutti i suoi followers, il ministro: «Ricordate gli accoltellamenti tra nigeriani clandestini a Ferrara nella piazza dello spaccio? Uno si è ripreso e con un amico è uscito per ricambiare il “favore” ai connazionali. I Carabinieri li hanno intercettati e arrestati, ma sono stati feriti a colpi di spranga. A loro il mio ringraziamento e la mia solidarietà». Rammentiamo che sulla posizione del ragazzo trovato ferito lunedì, e arrestato venerdì , sono in corso accertamenti che non hanno portato ancora a conclusioni investigativa. Mentre per la liberazione dei due nigeriani, i giudici hanno valutato applicando i codici. Nonostante questo Salvini si chiede perchè «i due sono già stati rimessi in libertà. Ma è normale??? Con il #DecretoSicurezza che ho in mente stracceremo la richiesta d'asilo a chi commette questi reati». La concessione della libertà - ribadivano dopo il post su Facebook, addetti ai lavori - non è che «non è normale», ma dettata dalla sospensione pena per la condizionale. Che vale per tutti: bruciata questa, si va in carcere. —
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