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Giro di vite sugli affittacamere irregolari, primi controlli della Polizia commerciale

di Gian Pietro Zerbini
Giro di vite sugli affittacamere irregolari, primi controlli della Polizia commerciale

Ferrara, l’assessore Serra: fenomeno in espansione. Intanto cala chi soggiorna in città: nel primo semestre -4,6%

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FERRARA. Il turismo da città d’arte quest’anno vede Ferrara con il fiato un po’ corto e in difficoltà soprattutto in confronto ai buoni dati registrati nel 2017. Vari fattori hanno contribuito a questo calo, ma in particolare il Comune vuole vederci chiaro su un fenomeno che si annuncia in espansione: quello di affittare stanze, camere e appartamenti a turisti senza le necessarie registrazioni. C’è la convinzione infatti che una fette sempre più crescente di visitatori alloggi in strutture in grado di sfuggire al controllo dei dati sulle presenze e soprattutto alle tasse, prima fra tutte quella di soggiorno.


«In effetti - dichiara l’assessore al commercio Roberto Serra, tra l’altro esperto del ramo, gestendo da molti anni un albergo cittadino - stiamo assistendo a un lieve calo delle presenze in città e non solo per colpa del maltempo o degli eventi, il grosso dei quali lo ricordiamo si tengono nella seconda fase dell’anno. Bisogna anche valutare che negli ultimi anni sono cambiate anche le caratteristiche ricettive in città. Accanto a quelle tradizionali degli alberghi e della strutture extra alberghiere che vanno dai campeggi ai b&b, sono sorti negli ultimi anni anche nuove tipologie di ricezione, alcune tra l’altro anche fuori controllo dalle registrazione sui flussi turistici. Ricordo che la polizia commerciale negli ultimi periodi ha intensificato i controlli per scoprire queste forme di contratto, dove si affittano case ai turisti per alcune giorni senza i necessari requisiti di registrazione. Il tutto con una scambio e una ricerca che viene fatta soprattutto su internet. A volte arrivano anche segnalazioni di presunte irregolarità che vanno verificate».


Serra è convinto che questo mercato sia in espansione, soprattutto nell’ultimo anno per cui si intensificheranno i controlli della polizia commerciale per scoprire eventuali irregolarità in questa attività turistica che già in passato aveva portato a delle polemiche sollevate dalle associazioni del settore della ricettività.


Continua il trend negativo del turismo in città a Ferrara. Anche gli ultimi dati relativi alla conclusione del primo semestre 2018, evidenziano un calo complessivo di pernottamenti del 4,6%. Dal primo gennaio al 30 giugno si segnalano 215.247 presenze con un marcato calo soprattutto dei turisti italiani scesi del 7,7% rispetto all’analogo semestre 2017 e in presenza di un aumento di turisti stranieri saliti a +2,3%. A metà periodo il traguardo del mezzo milione di presenze annue in città sembra più difficile da realizzare, anche se il trend in questi mesi potrebbe nuovamente mutare. —


 

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