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ghinelli presidente Avis 

«LaWest Nile preoccupa L’influenza vero allarme perché fa più vittime»

«LaWest Nile preoccupa L’influenza vero allarme perché fa più vittime»

L’allarme West Nile arriva dal Rodigino, dove i casi registrati sono arrivati a quota 19, mentre nel Ferrarese sono si sono fermati a 3, quelli finora accertati. Un allarme su quale occorre fare...

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L’allarme West Nile arriva dal Rodigino, dove i casi registrati sono arrivati a quota 19, mentre nel Ferrarese sono si sono fermati a 3, quelli finora accertati. Un allarme su quale occorre fare chiarezza, come sottolinea Florio Ghinelli, presidente Avis, ed infettivologo, per l’infezione da zanzare dovuta alla stagionalità, a caldo e temporali che hanno moltiplicato quest’anno il problema, che è tuttavia ricorrente.

«Un problema che si è sempre presentato, anche se quest’anno maggiormente, ma possiamo dire che all’80% non accade nulla, mentre dall’esposizione all’infezione nel 19 % dei casi intervengono febbri ed influenza e solo all’1 per cento in persone anziane può degenerare in meningo-encefalite».

I casi di persone, spesso anziane, molto debilitate e portare alla morte. Ciò che è importante spiegare è che l’Avis da tempo è pronta ad affrontare questo tipo d’allarme: «Siamo tranquilli poiché da fine giugno vengono eseguiti esami su tutte le sacche e quindi sono scongiurate trasfusioni da sacche contagiate, a Ferrara come in tutta la regione». Proprio in questi giorni, spiega Ghinelli, «ho avuto modo di rassicurare i parenti di un trasfuso, di star tranquilli per il sangue sicuro che viene fornito». Sotto questo punto di vista, dunque l’allarme può rientrare, perché pur importante quello sulla infezione da West Nile, e da non sottovalutare, però va parametrato sui numeri delle infezioni, soltanto i tre casi nel Ferrarese.

«Sì, lo ricordiamo ai pazienti che di questi numeri limitati si tratta: certo ci si preoccupa della West Nile, ma lo si dovrebbe fare ugualmente se non di più per l’influenza che miete più vittime, 8000 mila casi l’anno in tutta Italia, e pertanto la vaccinazione influenzale sarebbe fondamentale. L’allarme West Nile c’è ma è contenuto, per e questo ribadisco che occorre guardare soprattutto al problema dell’influenza». Come del resto raccomanda da anni la stessa Avis, con campagne a tappeto, per altre ragioni, ai propri donatori. –

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