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Cresce l’impresa gestita da donne A Ferrara il record dell’Emilia Romagna

Cresce l’impresa gestita da donne A Ferrara il record dell’Emilia Romagna

In Regione la percentuale è salita al 21% del totale Provincia al top con il 22,8%, a Fiscaglia punta del 26% 

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In Emilia-Romagna, dal dato rilevato nel primo semestre 2018, le imprese attive femminili erano 85.076, pari al 21% del totale delle imprese regionali, con un lieve incremento dello 0,1% rispetto alla stessa data del 2017. Al contrario, le imprese non femminili accusano ancora una leggera flessione (-0,6 per cento, -1.775 unità). È quanto risulta dai dati del Registro delle imprese delle Camere elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna.

Ferrara al top

Il dato della Provincia di Ferrara è al top in regione con un 22,8% a gestione femminile sul totale delle imprese, grazie ad un crescente managerialità in rosa che consente ad alcuni comuni, il record è a Fiscaglia, con un perentorio 26%.

La situazione nazionale

Negli ultimi quattro anni la demografia delle imprese mostra un andamento ancora migliore a livello nazionale dove le imprese femminili sono aumentate in 12 delle regioni italiane e in Italia dello 0,4 per cento. L’incremento è stato più rapido in Campania e nel Lazio (+1,2 per cento, in entrambi i casi). L’Emilia-Romagna è risultata dodicesima per “variazione”. Nelle regioni con le quali l’Emilia-Romagna più spesso si confronta, le imprese femminili sono in aumento dello 0,6 per cento in Lombardia e dello 0,3 per cento in Veneto.

I settori.

Il lieve incremento delle della consistenza delle imprese femminili deriva dalla composizione di tendenze ampiamente divergenti. Da un lato, quella positiva dell’insieme degli altri servizi, escluso il commercio (+590 unità, +1,5 per cento) e dell’industria (+73 unità, +1,0 per cento), mentre, dall’altro, quella negativa derivante dalla riduzione della base imprenditoriale nell’agricoltura (-320 unità, -2,5 per cento), nel commercio (-286 unità, -1,3 per cento) e, ormai solo marginalmente, nelle costruzioni (-12 unità, -0,4 per cento). In sintesi è ancora il settore il commercio, pur con le tante difficoltà e crisi, ad avere ancora una larga fetta di imprenditrici impegnate nella propria attività manageriale, mentre si riscontra un calo nelle campagne, soprattutto tra le imprenditrici più giovani.

La forma giuridica.

Il lieve aumento delle imprese femminili è da attribuire alle società di capitale, che sono notevolmente aumentate (+614 unità, pari a un +4,4 per cento), con un ritmo di crescita in progressiva accelerazione, per effetto dell’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata semplificata. Questa ha contribuito alla sensibile riduzione delle società di persone (-311 unità, -2,4 per cento), alla quale si è affiancata una leggera flessione delle ditte individuali (-269 unità, -0,5 per cento). Cooperative e consorzi in leggera crescita (+0,8 per cento).

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