Richiedenti asilo Ok alla convezione per altri tre anni
Oltre un milione e 300mila euro arrivati dal ministero L’accordo tra il Comune e la cooperativa Camelot
ARGENTA
Continua almeno per altri tre anni la collaborazione tra il Comune di Argenta e la cooperativa Camelot che si occupa dell’accoglienza e gestione delle persone richiedenti asilo.
i fondi
Il ministero dell’Interno, ha finanziato per altri tre anni e con 1. 362. 711 euro, il proseguimento del progetto di accoglienza, tutela ed integrazione per i richiedenti asilo e rifugiati nell’ambito del sistema “Sprar” relativo alla categoria “Ordinari”. Si tratta degli attuali 35 posti suddivisi tra gli appartamenti di via Cantalupo, nelle campagne tra Argenta e Boccaleone e quello di via don Minzoni, nel centro di Argenta. Di conseguenza, l’amministrazione comunale, al termine dell’iter procedurale che ha visto l’approvazione della candidatura alla prosecuzione del servizio (26/09/2017) ha individuato la cooperativa.
la cooperativa
In attesa del parere favorevole del Ministero, il Comune ha chiesto in giro chi, fra i soggetti del terzo settore, era disponibile a proseguire questo servizio e alla fine, l’unica che si è presentata per lo “Sprar”, ovvero, sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, è stata la Cooperativa Camelot. Un’apposita Commissione ha valutato la co-progettazione e nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale ha approvato lo schema di convenzione che regola i rapporti tra la cooperativa sociale Camelot – Officine cooperative di Ferrara (oggi incorporata con la Cidas) in quanto soggetto attuatore e il Comune di Argenta soggetto titolare dell’intera questione.
il progetto
Dal punto di vista meramente tecnico, lo stanziamento ministeriale di 1. 362. 711 euro, entra negli appositi capitoli del bilancio del Comune di Argenta con 454. 237 mila euro per ogni annualità e ne esce alle stesso modo. La cooperativa oltre ad assicurare che si avvarrà di personale con professionalità adeguate, dovrà rendicontare così come prevede il Ministero. Di suo il Comune ogni anno mette a bilancio 10 mila euro per le spese di personale per il coordinamento generale e amministrativo. —
Giorgio Carnaroli
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