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SAN BIAGIO 

Esce di strada all’alba e muore Stava tornando a casa dal lavoro

G. C.
Esce di strada all’alba e muore Stava tornando a casa dal lavoro

Un malore o un colpo di sonno causa dell’incidente in cui è deceduto l’operaio Il 58enne era smontato dal turno di notte nell’azienda che trasforma pomodori 

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SAN BIAGIO

Un malore, o forse un colpo di sonno, sembra essere la causa più probabile della morte di Enrico Strollo, 58 anni, residente in via Fiume Vecchio, a Filo di Alfonsine.

L’uomo, ieri verso le 6,15, alla guida di una Ford Focus, stava percorrendo la via Cascina a San Biagio quando, per cause in corso d’accertamento da parte dei carabinieri di Argenta, è finito fuori strada, a sinistra della carreggiata a pochi metri dall’incrocio con via Morari.

L’auto su un fianco

Nessun segno di frenata, né altri tracce sull’asfalto che potessero indicare il tentativo di evitare l’incidente, né tanto meno segni di pneumatici di altri automezzi: nulla. La Focus, adagiandosi nel piccolo fosso che scorre adiacente alla via, si è rovesciata appoggiandosi su un fianco.

Quando i soccorsi sono giunti sul posto, oramai per Enrico Strollo non c’era più nulla da fare. Il suo cuore non batteva più.

al termine del lavoro

La vittima era smontata dal turno di lavoro alla Italtom (l’ex Ferrara Food che trasforma i pomodori nella zona industriale nord di Argenta), se ne stava tornando a casa in via Fiume Vecchio, la piccola via parallela della strada provinciale 10 Ponte Bastia-Longastrino.

Come tante altre persone che abitano a San Biagio o Filo, anche lui era solito effettuare questo percorso per evitare il traffico della statale Adriatica. Purtroppo la scelta di una strada sgombra dai mezzi gli è stata fatale.

La strada

Via Cascina – meglio conosciuta come la strada “bassa” che collega Argenta a San Biagio e la località Case Selvatiche – è una strada stretta ma per Strollo era molto più comoda perché sfocia a due passi dalla casa, un’abitazione presa in affitto da circa un anno.

Lungo il rettilineo, l’auto è finita fuori strada a pochi metri dall’incrocio con via Morari. Un passante ha chiamato i soccorsi e sul posto sono sopraggiunti l’equipe del 118, i vigili del fuoco di Portomaggiore e due pattuglie dei carabinieri, da Portomaggiore e da Argenta.

soccorsi vani

Strollo era ancora nell’auto al posto di guida e i sanitari, nonostante gli avessero praticato le terapie rianimatorie, non hanno potuto far altro che constatare il decesso.

Per riuscire ad estrarre il corpo, i vigili del fuoco hanno dovuto utilizzare le cesoie pneumatiche hanno tagliato la portiera. Il magistrato di turno, avvisato dai carabinieri di Argenta, ha disposto la consegna della salma ai familiari in quanto non c’erano altre persone coinvolte nell’incidente.

diverse residenze

Strollo aveva vissuto con la moglie e una figlia a Campotto, lavorando per un’impresa edile nel Bolognese; poi si era trasferito in via Don Minzoni ad Argenta. Da circa un anno era andato ad abitare in tra Case Selvatiche e Filo di Alfonsine.

I tifosi e i vertici dell’Argentana calcio lo ricorderanno sicuramente perché era solito far parte dell’equipaggio dell’ambulanza per l’assistenza alle partite allo stadio Comunale di Argenta. —

G. C.

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