Sorprende i vandali nel suo Bagno: aggredito e ferito
Il titolare dello stabilimento ha avuto una lesione a un occhio: aveva invitato i balordi a interrompere gli schiamazzi nella notte
LIDO SPINA. Ancora vandali in azione ai Lidi, e questa volta il titolare è anche vittima dell’aggressione con un’aggressione.
A farne le spese questa volta il titolare del Bagno Trocadero di Lido Spina, che nella notte tra sabato e domenica, solo per aver osato intimare ad un gruppo di balordi in spiaggia di cessare di fare schiamazzi, è stato colpito con calci e pugni, riportando la lesione a una cornea.
Oggi l’uomo «dovrà sottoporsi a visita di controllo – riferisce la compagna –, dopodiché sarà formalizzata la denuncia. Tutto è successo intorno all’una di domenica. Stavamo ancora lavorando e nel bagno c’erano ancora clienti – prosegue la donna –; il mio compagno è sceso in spiaggia dopo per chiedere che finissero di fare rumore ed è stato aggredito da quattro o cinque persone. Non sappiamo chi siano. È già successo in altre occasioni che venissero spostate o danneggiate attrezzature in spiaggia, ma mai c’era stata un’aggressione».
Il titolare del Bagno ora deve osservare un periodo di riposo medico, ma oltre alle ferite e alla fasciatura all’occhio, sono la rabbia e lo sgomento a lasciare tracce indelebili. «Con il buio si scatenano – ha aggiunto la compagna del titolare dello stabilimento balneare-; dal bar abbiamo sentito le grida a abbiamo subito chiamato i carabinieri, che sono arrivati subito e hanno gestito la situazione con professionalità e prontezza».
Con il favore del buio i vandali se la sono data a gambe, dopo aver seminato danni anche nel Bagno San Marco, da cui era partita la bravata notturna. «Hanno cominciato nel mio Bagno, smontando e gettando in mare l’intera prima fila di ombrelloni – ha ricordato Sante Fabbri del Bagno San Marco –, ma alcuni clienti che stavano passeggiando, si sono accorti della situazione e sono corsi ad avvisarmi. E da lì questi ragazzi si sono spostati nel bagno di fianco. Sono riuscito a recuperare gli ombrelloni dall’acqua, ma queste cose non dovrebbero succedere, dato che l’ordinanza balneare vieta l’ingresso in spiaggia nelle ore notturne».
La preoccupazione cresce, dato che si avvicina il ferragosto, periodo clou dell’estate, durante il quale la ricerca dell’evasione e della trasgressione per taluni soggetti senza arte, né parte si tramuta in un’occasione per trascorrere notti brave in spiaggia. —
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